L’allarme per Alcaraz cresce con il tutore al polso: Lopez teme per Roma e Parigi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La foto, pubblicata quasi per caso dal profilo social di un ristorante di Alicante, si è trasformata in un segnale che il mondo del tennis fatica a interpretare come rassicurante. Carlos Alcaraz, apparso in compagnia del suo entourage durante una pausa dagli impegni istituzionali, mostra al polso destro un vistoso tutore rigido – un gesso che immobilizza completamente l’articolazione –, una circostanza che alimenta i timori sulla reale entità dell’infiammazione al tendine rimediata durante il primo turno del torneo di Barcellona. Il numero due del ranking mondiale, costretto al ritiro già in Catalogna dopo aver accusato un dolore crescente durante il match contro Otto Virtanen, ha dovuto mettere da parte anche il sogno di giocare il Masters 1000 di Madrid, sua seconda casa, per il secondo anno consecutivo.

Il rebus medico che blocca la corsa di Carlitos

A rendere più oscuro il quadro clinico del murciano è la mancanza di comunicati ufficiali da parte dello staff medico, un silenzio rotto solo dalle dichiarazioni – poco confortanti – di Feliciano Lopez, direttore del torneo della capitale spagnola. L’ex tennista, che conosce bene la lunga riabilitazione richiesta da simili problematiche, ha rivelato come un sovraccarico muscolare possa degenerare in un’infiammazione capace di impedire anche la semplice presa della racchetta. “Quando capitò a me, fui fermo circa due mesi”, ha spiegato Lopez, sottolineando come la partecipazione agli Internazionali d’Italia al Foro Italico appaia obiettivo ormai irrealizzabile. La preoccupazione, a questo punto, si sposta naturalmente sulla difesa del titolo al Roland Garros, appuntamento che rappresenta la priorità assoluta per chi cerca di arginare la rimonta di Jannik Sinner in classifica.

La doppietta fatale e l’addio anticipato alla terra di Spagna

La programmazione sulla terra battuta, che prevedeva il consueto rodaggio tra Montecarlo e Barcellona, si è rivelata nuovamente un boomerang per la fisicità esplosiva di Carlitos. Già nella primavera del 2025, un analogo accumulo di fatica aveva compromesso la sua corsa, e il copione sembra ripetersi con preoccupante puntualità: dopo la finale persa nel Principato, il polso ha ceduto sotto il carico di lavoro, costringendo il campione iberico a saltare ogni altra apparizione davanti al proprio pubblico nel 2026. La foto con il tutore, che lo ritrae sorridente ma immobilizzato, conferma che il processo di guarigione è ancora nella fase acuta, rendendo vano ogni tentativo di accelerare i tempi per il ritorno in campo.

Rischio classifica e obiettivo Parigi

L’assenza prolungata, se confermata anche per il secondo Masters 1000 europeo consecutivo, rischia di allontanare definitivamente Alcaraz dalla lotta per il primato mondiale in questa porzione di stagione. Con circa 4 mila punti in palio tra Madrid, Roma e Parigi, l’attuale numero due vede sfumare l’opportunità di recuperare il gap da Sinner, mentre i tifosi spagnoli trattengono il fiato in attesa di sapere se la protezione al polso sia solo una misura cautelativa o il presagio di uno stop ben più lungo del previsto. L’unica certezza, al momento, è che la terra rossa – tradizionalmente terreno di conquista per il fuoriclasse di El Palmar – rischia di trasformarsi in un deserto di punti persi.

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