La mamma allontanata dalla casa famiglia nonostante le urla dei bambini, la ministra Roccella chiede la sospensione del provvedimento
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Redazione Interno
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Si è compiuto nella serata di ieri, intorno alle 21:20, il distacco più drammatico per la cosiddetta "famiglia del bosco", con la madre, Catherine, costretta a lasciare la struttura protetta di Vasto che dal 20 novembre la ospitava insieme ai suoi tre figli. Un'ordinanza del Tribunale per i minorenni dell'Aquila ha disposto non solo il suo allontanamento, ma anche la separazione dei minori, che verranno trasferiti in altre comunità, e questo mentre era già in corso la perizia psicologica sui bambini affidata alla psichiatra Simona Ceccoli. Una decisione, quella dei giudici, che arriva al termine di una relazione di tredici pagine nella quale si delineano criticità gravi, tra cui comportamenti definiti "ostativi" dalla madre, la violazione dell'obbligo scolastico e, soprattutto, recenti episodi di violenza all'interno della comunità: stando a quanto si legge negli atti, i piccoli avrebbero ferito alcune educatrici con dei bastoni ricavati dalla rottura di persiane, senza che la donna intervenisse per placarli, anzi, giustificando la loro condotta e imputando le responsabilità al personale.
«L'assistente sociale ha preteso che venisse cacciata la mamma»
L'uscita della donna dalla casa famiglia è stata descritta con accenti di dolore autentico dai suoi difensori. L'avvocata Danila Solinas, visibilmente scossa, ha parlato di una scena terribile, con i bambini che gridavano e piangevano in modo straziante mentre la madre veniva allontanata, una richiesta che, a suo dire, sarebbe stata pretesa con forza dall'assistente sociale presente. «Credevamo di vivere in un Paese civile – ha dichiarato la legale lasciando la struttura – ma invece non lo è. L'assistente sociale dovrebbe rispondere a qualcuno, ha preteso che venisse cacciata la mamma nonostante le urla strazianti dei bambini». La professoressa Marina Aiello, psicologa e parte del team di periti di famiglia, ha parlato di uno sconvolgimento che rappresenta un'escalation di gravità enorme e assurda, sottolineando come si sia deciso di intervenire in questo modo proprio nel bel mezzo di una consulenza tecnica.
La posizione del tribunale e la perizia sui minori
Il provvedimento del Tribunale per i minorenni, che ha disposto l'allontanamento della madre e la separazione dei bambini, non è stato richiesto esplicitamente dalla comunità di Vasto, sebbene la struttura avesse già segnalato a febbraio notevoli difficoltà gestionali legate al mancato rispetto delle regole interne. Nel mirino dei giudici è finita la condotta della madre, ritenuta ostativa e squalificante, un atteggiamento che, secondo l'accusa, avrebbe finito per condizionare negativamente anche i figli. L'avvocato della famiglia, Marco Femminella, ha confermato l'esistenza dell'ordinanza entrando nella struttura proprio mentre era in programma la perizia psicologica sui bambini, una perizia che ora dovrà fare i conti con questo nuovo e traumatico scenario. I test, della durata di due giorni, dovranno stabilire lo stato psicologico dei tre piccoli e i risultati saranno inviati alle parti entro sessanta giorni.
L'intervento del ministro Roccella e della Garante per l'infanzia
Sulla vicenda è intervenuta con decisione la ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella, che ha chiesto la sospensione del provvedimento. In un'intervista, Roccella ha dichiarato di associarsi alla richiesta della Garante per l'Infanzia, Marina Terragni, sottolineando come si tratti di un passaggio di buon senso educativo e di tutela minima nei confronti di bambini già provati da precedenti separazioni. «Separare i genitori dai figli è una misura estrema – ha aggiunto la ministra – e quello che ha chiesto la Garante è davvero il minimo sindacale: prima di separare i bambini dai genitori bisognava fare una valutazione e non dopo». La stessa Garante Terragni aveva già espresso la sua ferma contrarietà al trasferimento dei minori senza la madre, chiedendo che la decisione venisse sospesa in attesa di un ulteriore approfondimento medico indipendente, atto a verificare le possibili conseguenze di questa separazione sulla salute dei tre bambini.




