Tomori e Nesta a confronto tra fischi e speranze: Milan vince col Monza tra contestazioni

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Fischi assordanti hanno accompagnato l’ultima partita casalinga del Milan a San Siro, dove i rossoneri hanno chiuso la stagione con una vittoria di misura contro il Monza, decisa da Matteo Gabbia. Il centrale, autore del gol al 64°, ha replicato la sua prodezza del derby di settembre, confermandosi – nonostante il ruolo difensivo – tra i pochi a lasciare un segno positivo in un campionato finito senza gloria.

Fikayo Tomori, intervistato da DAZN prima del fischio d’inizio, ha scelto parole misurate per affrontare il malcontento della tifoseria. «Sappiamo cos’è successo», ha detto il difensore, alludendo alle proteste che da settimane scuotono il club, «ma adesso siamo concentrati sulla partita. Vogliamo finire bene, anche se capiamo perfettamente quello che provano i tifosi». Un tono conciliante, che però non ha placato l’ostilità della curva, esplosa in cori di disappunto già al 45° e proseguiti oltre i confini dello stadio.

Sull’altro fronte, Alessandro Nesta ha tracciato un bilancio amaro della sua prima esperienza in Serie A sulla panchina del Monza. «Peccato per come è andata», ha commentato l’ex bandiera rossonera, «mi sono misurato con allenatori bravissimi, ma abbiamo sempre faticato a vincere». Un’ammissione che suona come un’autocritica, mentre il futuro del tecnico rimane avvolto nel dubbio. «Spero in qualcosa di diverso», ha aggiunto, lasciando intendere che la separazione dalla squadra brianzola potrebbe essere dietro l’angolo.

La partita, in sé, ha offerto poche emozioni. Oltre al gol di Gabbia – nato da un corner battuto da Chukwueze – l’unica nota vivace è stata l’entusiasmo di Francesco Camarda, l’attaccante classe 2008 lanciato da Pioli in queste ultime giornate. Il giovane, cercando invano il suo primo gol in A, ha confermato il talento che lo rende uno dei gioielli più promettenti del vivaio milanista.

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