Caldo africano, da mercoledì la quarta ondata: durerà fino al 10 agosto

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La tregua è già agli sgoccioli. Se in questi ultimi giorni, complice un lieve cedimento della pressione atmosferica, si era potuto tirare un sospiro di sollievo, con temperature più miti e persino qualche temporale al Nord e lungo le regioni tirreniche, da mercoledì 29 luglio la musica è destinata a cambiare radicalmente. L'anticiclone africano, quel gigante di aria rovente che quest'estate ha già imbiancato l'asfalto e fatto impazzire i condizionatori, sta infatti rimontando dal deserto del Sahara con una potenza che gli esperti definiscono fuori scala.

E stavolta, secondo le elaborazioni dei principali modelli matematici e meteorologici, la sua morsa potrebbe prolungarsi molto più di quanto ipotizzato inizialmente, trasformando i primi dieci giorni di agosto in un vero e proprio girone dantesco per gli italiani.

La fine dell'illusione e l'inizio della canicola

Chi sperava che il caldo fosse un ricordo o, quanto meno, che avesse esaurito le cartucce, dovrà ricredersi. Il weekend che si sta chiudendo, con domenica 26 luglio come ultimo giorno di relativa tregua, rappresenta il classico occhio del ciclone prima del peggioramento, almeno dal punto di vista termico. Già a partire da martedì 28 luglio, l'anticiclone africano inizierà a mostrare i primi segnali di una rimonta decisa, specialmente sulle regioni centro-meridionali, portando con sé un flusso di correnti calde e stabili che anticiperanno la fase più acuta.

Sarà mercoledì il vero e proprio spartiacque: l'Italia intera verrà risucchiata nel pieno della cosiddetta quarta ondata di calore dell'estate 2026, la più lunga e forse la più intensa delle ultime settimane.

Previsti picchi fino a 43 gradi e afa insopportabile

I termometri, stando ai valori previsti, non potranno che impennarsi. Per il primo giorno della nuova rimonta sahariana si attendono temperature massime già ben al di sopra dei 35 gradi, ma con il passare delle ore il caldo diventerà rovente. Roma e Milano, due città simbolo del Bel Paese, si troveranno a fare i conti con picchi che sfioreranno o supereranno i 39 gradi, mentre per le zone interne della Sicilia e della Puglia si profilano punte anche superiori ai 40 gradi, con valori che localmente potrebbero toccare i 43 gradi.

Non si tratterà però di un caldo secco e sopportabile, bensì di una canicola umida, insopportabile, che farà schizzare alle stelle il tasso di afa e renderà le notti particolarmente insonni, con minime che difficilmente scenderanno al di sotto dei 24 o 25 gradi al Centro e al Nord, e fino a 28-29 gradi al Sud e sulle isole maggiori.

Le previsioni per martedì e gli ultimi temporali

Prima dell'assalto finale del caldo, però, il tempo offrirà un'ultima, flebile variazione. Per martedì 28 luglio, infatti, le condizioni meteorologiche si presenteranno ancora incerte e instabili sull'estremo Sud e sulla Sicilia, dove l'aria fresca residua tenderà a scontrarsi con le prime avvisaglie di quella calda e umida. Su queste aree, in particolare su Calabria e bassa Campania, non si escludono rovesci o temporali di una certa intensità, fenomeni pur sempre estremamente localizzati e di breve durata che non basteranno a scalfire la tendenza generale all'aumento delle temperature.

Per il resto della Penisola, invece, tempo stabile e prevalentemente soleggiato, con un lieve aumento delle temperature al Nord e al Centro dove si registreranno valori generalmente compresi tra i 29 e i 35 gradi, prima della grande impennata prevista per il giorno successivo.

La durata della quarta ondata di calore

Il dato più preoccupante, e che ha spinto i meteorologi a rivedere le stime iniziali, riguarda la persistenza di questo nuovo picco di calore. L'anticiclone africano, infatti, non solo ha le caratteristiche per essere particolarmente robusto, ma sembra intenzionato a piantare saldamente le sue tende sulla Penisola.

Le proiezioni più aggiornate, che tengono conto dell'evoluzione dei geopotenziali e dei flussi atlantici, indicano che la quarta ondata di calore potrebbe durare per un periodo prolungato, certamente fino a domenica 10 agosto e con un'estensione che potrebbe anche superare di qualche giorno questa data. Ciò significa che gli italiani si troveranno a convivere con questa morsa tropicale per almeno dieci giorni, se non di più, con temperature che resteranno costantemente sopra la media stagionale e con un sensibile accumulo di umidità che renderà il disagio fisico particolarmente marcato.

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