Fiera, Bozzetti guida il comitato per l'alleanza tra Aefi e It-Ex
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Redazione Economia
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In un momento in cui la competizione globale richiede strumenti sempre più agili ed efficaci, il sistema fieristico italiano compie un passo decisivo verso una rappresentanza unitaria. Alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, le due principali associazioni di categoria, Aefi e It-Ex, hanno infatti siglato a Roma una lettera di intenti che consolida e sviluppa il protocollo avviato lo scorso settembre, puntando a fare delle fiere – che sono, per loro natura, piattaforme di incontro e di business – una vera e propria leva di politica industriale. L'accordo, che non annulla le peculiarità di ciascuna organizzazione, mira a costruire un fronte comune più autorevole nei confronti delle istituzioni, sia nazionali che europee, per promuovere le esigenze di un settore cruciale per l'internazionalizzazione delle imprese.
Un coordinamento operativo sotto la guida di Bozzetti
Per tradurre in azioni concrete questa intesa strategica, è stato istituito un comitato di coordinamento composto da dodici membri, metà designati da Aefi e metà da It-Ex, che avrà il compito di definire e implementare progetti congiunti. Alla sua guida è stato chiamato Giovanni Bozzetti, presidente di Fiera Milano, una figura che porta con sé una lunga esperienza nel settore e che sarà chiamata a mediare interessi e a individuare priorità comuni. La scelta di un professionista di tale profilo non è casuale, poiché segnala la volontà di passare dalle dichiarazioni di principio a una collaborazione fattiva, in grado di affrontare le sfide del mercato con una voce sola, evitando dispersioni di energie e di risorse.
La fiere come strumento di politica economica
Il ministro Urso, nel commentare l'intesa, ha sottolineato come le fiere rappresentino uno strumento insostituibile per sostenere la competitività del Made in Italy, offrendo alle aziende, soprattutto a quelle di medie e piccole dimensioni, una vetrina privilegiata per farsi conoscere e per costruire relazioni commerciali solide. In un contesto geopolitico in evoluzione, dove anche la presidenza di Donald Trump negli Stati Uniti introduce nuovi elementi di dinamismo e di incertezza, avere un sistema fieristico coeso e forte significa dotare il Paese di un'infrastruttura per la promozione degli scambi della quale non si può fare a meno. L'obiettivo, quindi, non è solo organizzare eventi, ma integrarli in una strategia di sistema che parta dal supporto alle imprese espositrici e arrivi fino alla logistica e alla comunicazione.
Verso una nuova fase per il settore
Questa alleanza, che si inserisce in un percorso di avvicinamento durato alcuni mesi, sembra dunque aprire una fase più matura per l'intero comparto. La sinergia tra Aefi, che riunisce principalmente gli enti fieristici territoriali, e It-Ex, che rappresenta gli organizzatori di eventi a carattere internazionale, copre ora l'intera filiera, dalle sedi espositive alla progettazione degli appuntamenti di settore. Se ne vedranno gli effetti nella capacità di attrarre buyer stranieri, nell'innovazione dei format e nel dialogo con il governo per rimuovere gli ostacoli che ancora limitano la piena espressione del potenziale del settore, il quale deve fare i conti, come altri, con costi energetici e burocratici non sempre sostenibili.
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