Cambiale Azzurra, 10 milioni per la liquidità delle imprese di pesca e acquacoltura

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha varato la Cambiale Azzurra, una misura che mette sul piatto 10 milioni di euro per garantire liquidità alle imprese della pesca e dell’acquacoltura. L’annuncio è arrivato nelle scorse ore e ha subito raccolto le reazioni favorevoli delle principali associazioni di categoria, dalla Coldiretti Pesca a Federpesca, passando per gli esponenti politici che hanno seguito l’iter del provvedimento.

Lo strumento prevede finanziamenti a tasso zero della durata di cinque anni, con un preammortamento di due anni prima di iniziare a rimborsare il capitale. Gli importi arrivano fino a 20.000 euro per singola impresa, soglia che può salire fino a un massimo di 60.000 euro per le imprese o cooperative armatoriali che dispongono di più imbarcazioni. Le domande potranno essere presentate esclusivamente online sul portale dedicato di Ismea, dalle ore 12 del 13 ottobre alle ore 12 del 30 ottobre.

Le reazioni del mondo produttivo

Per la Coldiretti Pesca si tratta di «uno strumento importante per sostenere il reddito delle imprese ittiche in un momento difficile dove l’esplosione dei costi di produzione rischia di affossare i bilanci delle aziende e la disponibilità di pesce sui mercati». Daniela Borriello, responsabile dell’organizzazione, ha spiegato che «assieme al credito d’imposta e agli sconti sul gasolio, la Cambiale azzurra concorrerà ad assicurare liquidità alle imprese professionali della pesca e dell’acquacoltura oggi in grave difficoltà per gli effetti legati alle tensioni internazionali».

Secondo Borriello, il rischio è che le difficoltà costringano le imprese a tagliare le uscite in mare, facendo venire meno la disponibilità di pesce sui mercati e aprendo la strada alle importazioni di prodotto a basso costo dall’estero.

Federpesca accoglie con favore il provvedimento. Il presidente Giovanni Azzone parla di «un provvedimento che va nella giusta direzione, quella di sostenere subito la liquidità delle imprese in un momento di forte difficoltà». L’associazione valuta positivamente anche due novità rispetto al passato: l’assenza del click day, che in precedenza aveva penalizzato molti operatori, e la destinazione esclusiva delle risorse al comparto ittico.

«La volta scorsa la misura era rivolta sia alla pesca sia all’agricoltura, e il nostro settore ne è uscito penalizzato», sottolinea Francesca Biondo, direttrice di Federpesca. Per Biondo, aver previsto uno strumento dedicato significa riconoscere le specificità e le difficoltà delle imprese del settore.

Il quadro delle difficoltà del comparto

La misura arriva in una fase complessa per la pesca italiana. Il carburante rappresenta una delle principali voci di spesa, arrivando a incidere in alcuni sistemi di pesca per oltre il 40 per cento dei costi operativi. Nei mesi scorsi diverse organizzazioni cooperativistiche avevano segnalato che in vari porti italiani il prezzo del gasolio aveva superato la soglia di 1 euro al litro, con proiezioni che indicavano possibili ulteriori rialzi.

A marzo 2026 Legacoop Agroalimentare, Agci Pesca e Confcooperative Fedagripesca avevano chiesto con una lettera al ministro Lollobrigida la reintroduzione del credito d’imposta sul carburante, ricordando come un analogo strumento introdotto nel 2022 avesse permesso alle imprese di proseguire l’attività produttiva in un contesto di eccezionale difficoltà.

Il sottosegretario al Masaf Patrizio La Pietra ha definito la Cambiale Azzurra «la nuova opportunità messa a disposizione dal Masaf, su iniziativa del ministro Lollobrigida, per venire incontro ai nostri pescatori nella gestione delle criticità attuali». Secondo La Pietra, l’obiettivo è mettere i pescatori nella condizione di continuare a contribuire alla sovranità alimentare del Paese, producendo economia con fiducia nel futuro e garantendo l’accesso dei giovani a un’occupazione fondamentale.

La finestra temporale per la presentazione delle domande è ristretta: le imprese interessate avranno tempo dal 13 al 30 ottobre per accedere al portale Ismea. Federpesca ha espresso soddisfazione anche per il metodo scelto, che elimina il meccanismo del click day utilizzato in passato e che, secondo la direttrice Biondo, «aveva penalizzato molti operatori».

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