Esselunga, Claude Sarrailh sarà il nuovo ad e direttore generale da novembre
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Redazione Economia
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Si avvia a conclusione, con la nomina di Claude Sarrailh, la lunga fase di transizione che ha caratterizzato Esselunga dopo la scomparsa del fondatore. A partire dai primi di novembre 2026, il manager francese assumerà ufficialmente la carica di amministratore delegato e direttore generale, ereditando la guida operativa del colosso della grande distribuzione organizzata da Gabriele Villa. Quest’ultimo, figura storica dell’azienda e direttore generale uscente, lascerà l’insegna in vista del pensionamento, dopo un percorso professionale che lo aveva visto crescere all’interno del gruppo ricoprendo ruoli di crescente responsabilità. La transizione punta a coniugare la solida eredità del passato con le esigenze di un presente segnato da una competizione serrata, dove anche le insegne storiche sono chiamate a rinnovarsi.
Un manager globale per il retail italiano
La scelta è ricaduta su un professionista che vanta un trentennio di esperienza nelle maggiori realtà del retail business internazionale. Claude Sarrailh, attualmente ceo di Ahold Delhaize per Europa e Indonesia, guida in questa veste un’organizzazione mastodontica che sfiora i 40 miliardi di euro di fatturato e conta oltre 160mila dipendenti. Sarrailh, 55 anni, non è un estraneo alle dinamiche del nostro paese: nel suo curriculum figurano incarichi di rilievo in Metro, dove è stato responsabile prima della divisione italiana (dal 2014 al 2018) e successivamente di quella cinese, oltre a una lunga militanza in Carrefour. Questa esperienza diretta sul territorio, combinata con una visione globale maturata tra Europa, Russia e Asia, sembra aver convinto i vertici di Esselunga a puntare su un manager capace di fondere visione strategica e concretezza operativa.
Svolta strategica e innovazione tecnologica
La nomina, ufficializzata ieri dal gruppo, rappresenta un passaggio cruciale nella governance dell’azienda, che da quasi dieci anni, come sottolineato dalla presidente esecutiva Marina Caprotti, cercava un rafforzamento dopo la scomparsa del padre. Il profilo prescelto indica una chiara direzione di marcia: l’attenzione sarà focalizzata sull’efficienza operativa, sulla trasformazione digitale e, in particolare, sulle sfide poste dall’intelligenza artificiale applicata alla distribuzione. Non si tratta, quindi, di un semplice avvicendamento generazionale, ma di un tentativo di accelerare l’innovazione in un contesto – quello della grande distribuzione – dove la guerra dei prezzi e la logistica non bastano più a garantire il margine, richiedendo invece un salto di qualità tecnologico per mantenere la competitività.
L’eredità di Gabriele Villa e l’insediamento
Gabriele Villa lascerà dunque la direzione dopo un lungo percorso che lo ha visto protagonista della crescita dell’insegna. Il suo pensionamento, previsto per i primi di novembre, segna la fine di un’epoca e l’inizio di una nuova fase in cui il marchio, simbolo del retail tricolore, verrà affidato a una presenza internazionale. Sarrailh, da parte sua, ha espresso entusiasmo per l’incarico, definendo Esselunga “un’icona” e dimostrandosi pronto a lavorare sulle competenze interne per accompagnare l’azienda nella prossima fase di sviluppo. L’insediamento è atteso per i primi di novembre, momento in cui il nuovo amministratore delegato prenderà ufficialmente in mano le redini dell’azienda, trovandosi di fronte la sfida di preservare l’identità del brand in un mercato sempre più globalizzato.




