Juve Women beffata a Monaco, la rabbia di Canzi per il gol fantasma

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nella serata di ieri, la Juventus Women ha incassato la prima sconfitta stagionale in Champions League, un rovescio amaro maturato nei secondi finali della sfida contro il Bayern Monaco e marchiato dal sigillo di una contestata decisione arbitrale. Le bianconere, che pure avevano tenuto testa alle avversarie tedesche per larga parte dell'incontro, hanno visto sfumare il punto della pari in seguito a un gol concesso in pieno recupero, un episodio, quest'ultimo, che ha immediatamente sollevato un velo di perplessità per via della sua natura tutt'altro che chiara e definita.

L'episodio controverso nel finale

A scatenare le proteste e il rammarico della squadra italiana è stata l'assegnazione del gol del definitivo 2-1 per le padrone di casa, un pallone la cui reale entrata in porta non è mai stata confermata in modo inequivocabile nonostante i tempi lunghi della revisione video. L'arbitro, dopo essere stata richiamata al monitor di bordo campo dal VAR, ha convalidato la rete, una decisione che ha di fatto condannato le giocatori di Massimiliano Canzi a lasciare il campo a mani vuote nonostante gli sforzi profusi nel corso della partita.

Le parole del tecnico dopo la gara

In conferenza stampa, l'allenatore della Juventus Women ha espresso tutta la sua frustrazione per l'accaduto, dichiarando di essere "felice della prestazione, però mi dispiace per quanto accaduto all'ultimo minuto". Canzi ha poi aggiunto, con tono pacato ma fermo, che "rivedendolo le immagini un sacco di volte al replay non c’è modo di capire con certezza se quell’ultimo pallone sia entrato o meno", sottolineando come "non c’è sicurezza: può essere dentro o può essere fuori". Pur riconoscendo la superiorità del Bayern Monaco, che "ha meritato di vincere perché ha giocato meglio di noi e ha avuto più occasioni", il mister ha lasciato trasparire la convinzione che alla sua squadra sia stato sottratto quel che restava del meritato pareggio.

Il contesto europeo e il nuovo format

La sconfitta giunge in una serata negativa per il calcio femminile italiano in Europa, che ha visto cadere anche l'altra rappresentante in campo, e rilega le bianconere a tre punti in classifica dopo due giornate del nuovo torneo. La UEFA Women's Champions League, infatti, replica il formato di quella maschile con un girone unico da diciotto squadre, dove ogni club è chiamato a disputare sei partite, tre in casa e tre in trasferta, un percorso lungo e insidioso che richiede concentrazione massima in ogni uscita. La beffa di Monaco, seppur dolorosa, rappresenta solo una tappa in un cammino che è ancora tutto da scrivere.

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