Merkel presenta la sua autobiografia "Libertà"
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Redazione Esteri
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Angela Merkel, l'ex cancelliera tedesca che ha guidato la Germania per sedici anni, dal 2005 al 2021, è tornata sotto i riflettori per promuovere il suo libro "Libertà". Durante la presentazione al Deutsches Theater di Berlino, Merkel ha sottolineato l'importanza della collaborazione tra Europa e Stati Uniti, affermando che l'Europa da sola non può esercitare una deterrenza reale contro la Russia, una potenza militare. Secondo Merkel, solo la NATO può garantire una deterrenza efficace, e la cooperazione transatlantica è di grande interesse sia per l'Europa che per gli Stati Uniti.
Nel suo libro, Merkel ripercorre la sua vita e la sua carriera politica, dalla gioventù nella DDR fino ai sedici anni trascorsi alla guida della Germania. L'autobiografia, intitolata "Freiheit: Erinnerungen 1954 – 2021", si sviluppa in oltre 700 pagine e dedica ampio spazio alle grandi crisi che hanno caratterizzato il suo cancellierato, come la crisi dell'euro, la crisi migratoria e l'invasione della Crimea da parte della Russia. Tuttavia, Merkel adotta uno stile piuttosto asciutto e distaccato, limitandosi a elencare gli avvenimenti senza aggiungere particolari nuovi o inediti.
Un capitolo particolarmente interessante riguarda il veto posto da Merkel sull'adesione dell'Ucraina alla NATO, una decisione che ha suscitato molte critiche. L'ex cancelliera difende le sue scelte, anche le più controverse, come l'accoglienza dei rifugiati siriani e la gestione delle relazioni con leader mondiali come Vladimir Putin e Donald Trump. Merkel critica apertamente Putin e ritiene che Trump abbia commesso un errore nel considerarlo "una persona normale".
Nonostante il tono distaccato, il libro offre uno sguardo approfondito sulla vita di Merkel, dalla sua infanzia nella Germania dell'Est fino agli anni trascorsi al Kanzleramt.




