Operazione contro la mafia: arrestato imprenditore fedelissimo di Messina Denaro

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un'operazione di polizia ha portato all'arresto di tre persone, tra cui un imprenditore ritenuto molto vicino a Matteo Messina Denaro, il superboss di Cosa Nostra. Le indagini sono state condotte dagli uomini del Ros, coordinati dal capo della procura di Palermo e dall’aggiunto Paolo Guido.

Il sistema di controllo della mafia trapanese

L'operazione ha permesso di ridisegnare "il sistema" di controllo della mafia trapanese. In un'intercettazione, Emilio Alario, uno degli arrestati, ha rivelato che "l’operazione che fai il due per cento sta tutto da un lato". Questo suggerisce un sistema di corruzione e di controllo ben organizzato.

Il finanziamento della latitanza di Messina Denaro

Le indagini hanno anche rivelato che i soldi di una rapina sarebbero serviti per finanziare la costosa latitanza di Matteo Messina Denaro. Questo aggiunge un nuovo tassello alla ricostruzione del colpo avvenuto nel 2015 ai danni di un autotrasportatore pedinato fin dal suo arrivo nel porto di Palermo.

Gli arrestati

Tra gli arrestati c'è l'imprenditore Giovanni Vassallo, a cui sono stati concessi gli arresti domiciliari, e Emilio Alario e Giuseppe Lodato, ai quali è stata notificata la misura della custodia cautelare in carcere. Questi arresti rappresentano un duro colpo per l'organizzazione mafiosa di Mazara del Vallo.

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