Nuova Dacia Spring, seconda generazione da 17.900 euro: più grande, europea e sempre sotto i 20.000

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La seconda generazione della Dacia Spring, presentata ufficialmente in questi giorni, si presenta come un modello completamente rinnovato che della citycar elettrica lanciata nel 2021 mantiene soltanto il nome, tanto profondi sono i cambiamenti che la interessano. La nuova nata, che arriverà in concessionaria entro la fine dell'anno, si basa sulla piattaforma RGEV Small di Renault Group, un'architettura che il gruppo francese ha sviluppato per le sue elettriche compatte e che segna un punto di svolta non indifferente per il brand romeno.

Prezzo e posizionamento nel mercato delle low cost

In Italia il listino della nuova Spring parte da 17.900 euro per la versione Expression, quella meno accessoriata, che le consente di mantenere il secondo posto tra le elettriche più economiche in assoluto sul mercato. Sotto la soglia dei 20.000 euro si contano attualmente solo cinque modelli e il più conveniente, nonché il più venduto nel corso del 2026, resta la Leapmotor To3 proposta a 15.900 euro, mentre la Spring si presenta anche in un allestimento Journey più ricco di dotazioni, il cui prezzo sale a 19.500 euro e che include di serie il sistema infotainment Media Nav con schermo da 10,2 pollici.

Dimensioni, design e abitabilità a confronto

Le proporzioni della nuova Spring cambiano in modo sostanziale rispetto al passato: la lunghezza aumenta di 15 centimetri arrivando a 3,85 metri, mentre la larghezza cresce di ben 18 centimetri, toccando quota 1,74 metri, e il passo si attesta a 2,49 metri. Questo incremento degli ingombri esterni si traduce in un abitacolo più spazioso e in un bagagliaio che, con 337 litri di capacità dichiarata, si posiziona come uno dei più capienti del segmento e che può arrivare a 1.283 litri abbattendo la panchetta posteriore frazionata 50/50; a questi si aggiunge la possibilità di avere, come optional, un piccolo vano anteriore da 18 litri, utile per riporre i cavi di ricarica.

Motore, batteria e prestazioni tecniche

Sotto il profilo tecnico il nuovo modello è spinto da un motore elettrico da 60 kW, equivalenti a 82 CV, che eroga una coppia di 175 Nm e che consente alla vettura di raggiungere una velocità massima di 130 km/h e di coprire lo scatto da 0 a 100 km/h in 12,1 secondi. L'energia è affidata a una batteria al litio-ferro-fosfato (LFP) da 27,5 kWh di capacità utile, una chimica che riduce la dipendenza da materiali critici come nichel e cobalto e che garantisce un'autonomia dichiarata fino a 250 km nel ciclo WLTP, con un consumo di 12,7 kWh per 100 km e una massa che parte da 1.212 kg.

Per quanto riguarda la ricarica, di serie è previsto un caricabatterie in corrente alternata da 6,6 kW, che consente di passare dal 15 all'80% in circa 9 ore su una presa domestica, mentre con il pacchetto opzionale si può salire a 11 kW in AC e aggiungere la ricarica rapida in corrente continua fino a 50 kW, che riduce il tempo per lo stesso intervallo di ricarica a soli 28 minuti presso una colonnina veloce.

Produzione europea e strategia industriale

Un elemento di novità assoluta rispetto alla generazione precedente, che aveva venduto oltre 210.000 unità in più di quaranta Paesi dal 2021, riguarda il luogo di produzione, che ora è stato localizzato in Europa: la nuova Spring viene infatti assemblata nello stabilimento di Novo Mesto, in Slovenia, all'interno di una fabbrica che produce anche la cugina Renault Twingo E-Tech.

Questo cambio di rotta, che segna il passaggio da un'origine cinese a una completamente europea, rappresenta il primo tassello del piano strategico di Dacia che prevede il lancio di quattro modelli completamente elettrici entro il 2030, con un ciclo di sviluppo che per questo modello è stato portato a meno di due anni per ridurre tempi e costi.

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