Nuova Dacia Spring da 17.900 euro: debutta anche la Striker

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La nuova Dacia Spring 2026 debutta al Salone dell'Auto di Parigi con prezzi a partire da 17.900 euro e un'autonomia dichiarata fino a 250 chilometri. La seconda generazione della city car elettrica cambia completamente rispetto al modello lanciato nel 2021, adottando una piattaforma inedita, dimensioni maggiori e nuove tecnologie. Accanto alla piccola elettrica, il costruttore presenta anche la Striker, un crossover di segmento C per il quale sono stati aperti gli ordini in Italia. Le due novità sono esposte alla manifestazione automobilistica francese, aperta al pubblico fino al 18 ottobre.

Una piattaforma completamente nuova e più spazio a bordo

La Spring riparte dalla piattaforma RGEV small del gruppo Renault, sviluppata per le vetture elettriche compatte. La nuova architettura modifica profondamente le proporzioni della carrozzeria, che cresce di 15 centimetri in lunghezza e 18 centimetri in larghezza. Le dimensioni raggiungono così 3,85 metri per 1,74 metri, senza considerare gli specchietti retrovisori. Il risultato è un'automobile dal profilo più robusto, caratterizzata da un cofano corto e alto, passaruota pronunciati e protezioni esterne nere. Anche il frontale cambia attraverso una firma luminosa ispirata al logo Dacia Link, mentre le linee geometriche sostituiscono quelle più arrotondate della precedente generazione.

La crescita delle dimensioni ha permesso di riorganizzare l'abitacolo, aumentando lo spazio disponibile per passeggeri e bagagli. Il vano posteriore offre una capacità fino a 337 litri, che diventano 1.283 abbattendo i sedili posteriori, suddivisi secondo lo schema 50/50. È disponibile anche un piccolo vano supplementare sotto il cofano anteriore, con una capacità di 18 litri, utilizzabile per riporre il cavo di ricarica. La plancia è stata completamente ridisegnata con uno sviluppo prevalentemente orizzontale e comprende un quadro strumenti digitale da 7 pollici e uno schermo multimediale centrale da 10,1 pollici. Il volante è regolabile in altezza e profondità, mentre la versione Journey dispone della chiave elettronica per l'accesso senza utilizzare la chiave tradizionale.

Motore elettrico, batteria LFP e tempi di ricarica

La nuova motorizzazione elettrica sviluppa 60 kW, equivalenti a 80 CV, con una coppia massima di 175 Nm. La velocità massima dichiarata è di 130 km/h, mentre l'accelerazione da zero a cento richiede 12,1 secondi. L'alimentazione è affidata a una batteria al litio-ferro-fosfato (LFP) con capacità utile di 27,5 kWh, una tecnologia che utilizza ferro e fosfato al posto di materiali come nichel e cobalto. Il consumo omologato è pari a 12,7 kWh ogni cento chilometri. L'autonomia è misurata secondo il ciclo misto WLTP e può variare nell'utilizzo effettivo in funzione delle condizioni di guida, della temperatura e degli accessori utilizzati.

Per la ricarica è previsto di serie un caricatore in corrente alternata da 6,6 kW. Collegando la vettura a una normale presa domestica, il passaggio dal 15 all'80% della capacità richiede circa nove ore, un tempo che scende a due ore e 55 minuti utilizzando una wallbox da 7 kW. Tra gli optional figura un sistema che permette di raggiungere 11 kW in corrente alternata e di utilizzare colonnine rapide in corrente continua fino a 50 kW. In quest'ultimo caso, per recuperare lo stesso intervallo di carica bastano 28 minuti. È inoltre disponibile la funzione Vehicle-to-Load, che consente di alimentare piccoli dispositivi elettrici sfruttando l'energia immagazzinata nell'accumulatore.

Il listino della piccola elettrica comprende due allestimenti: Expression, proposto al prezzo di ingresso, e Journey, disponibile da 19.500 euro. Entrambe le versioni si collocano quindi sotto la soglia dei ventimila euro, senza considerare eventuali incentivi pubblici all'acquisto. La produzione avviene nello stabilimento europeo di Novo Mesto, in Slovenia, mentre lo sviluppo del progetto ha richiesto meno di due anni grazie ai nuovi processi industriali del gruppo francese. Dacia ha inoltre comunicato che la precedente generazione ha superato le 210.000 unità vendute in oltre quaranta Paesi. Secondo le rilevazioni della casa, i proprietari percorrono mediamente 34 chilometri al giorno e nel 75% dei casi effettuano la ricarica a domicilio.

Dacia Striker: prezzi, motori ibridi e allestimenti in Italia

L'altra novità del marchio è la Striker, un crossover lungo 4,62 metri che combina caratteristiche tipiche delle station wagon, delle berline e dei SUV. Gli ordini sono aperti dal 13 ottobre, con prezzi da 24.600 euro per la versione Expression mild hybrid-G 140. La gamma comprende anche una motorizzazione full hybrid 155 e una hybrid 150 4x4 con trazione integrale. Quest'ultima dispone di un'altezza libera dal suolo di 20 centimetri, contro i 19 delle varianti a due ruote motrici. La versione bifuel benzina-GPL abbina invece un sistema mild hybrid a 48 Volt al motore termico, offrendo la possibilità di utilizzare due carburanti.

Il progetto iniziale della Striker prevedeva quattro livelli di allestimento, dalla Essential alla Journey, ma il listino italiano annunciato con l'apertura degli ordini ne propone tre: Expression, Extreme e Journey. La prima comprende climatizzatore automatico bizona, cerchi in lega da 17 pollici, freno di stazionamento elettrico, retrovisori ripiegabili e prese USB per i passeggeri posteriori. La Extreme è orientata alle attività all'aperto, con tetto panoramico, rivestimenti lavabili, tappetini in gomma e controllo automatico della velocità in discesa. La Journey privilegia invece il comfort nei viaggi, introducendo il portellone motorizzato, il sedile del conducente regolabile elettricamente e la ricarica wireless per smartphone.

Per la carrozzeria del nuovo crossover sono disponibili sette colorazioni, comprese le nuove tinte Frost Green e Cosmic Blue. L'abitacolo può accogliere cinque persone e integra il sistema multimediale Media Display oppure Media Nav Live, secondo la configurazione scelta. Per chi effettua la manutenzione presso la rete ufficiale è previsto anche il programma Dacia Zen, che offre una copertura aggiuntiva su determinati componenti meccanici ed elettrici, nel rispetto delle condizioni stabilite dalla casa. Il servizio può essere rinnovato attraverso i tagliandi fino al sesto anno dalla prima immatricolazione o al raggiungimento di 120.000 chilometri, consentendo una copertura complessiva massima di sette anni o 150.000 chilometri.

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