Richiesta di proroga per le concessioni balneari italiane
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Redazione Interno
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Il governo italiano ha risposto il 16 gennaio 2024 alla lettera della Commissione Europea, che chiedeva di procedere alle gare pubbliche per l'assegnazione delle concessioni balneari. La risposta del governo è stata la richiesta di una "proroga tecnica" per completare la verifica della scarsità delle risorse e per la riorganizzazione.
La posizione del governo italiano
Il governo italiano ha rilevato che lo Stato è venuto meno agli obblighi imposti dall'articolo 12 della direttiva relativa ai servizi nel mercato interno (Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 dicembre 2006). Questa situazione ha portato alla necessità di una "proroga tecnica" per completare la verifica della scarsità delle risorse e per la riorganizzazione.
Le preoccupazioni delle piccole imprese locali
Gabriele Boldrini, presidente dell'associazione Ristoranti sul mare, aderente alla Cna, ha espresso preoccupazione per la possibile assegnazione delle concessioni balneari a gruppi economici potenti, a scapito delle piccole imprese locali, a conduzione familiare. Boldrini ha chiesto che vengano "riconosciute le prerogative dell'articolo 11 della direttiva Bolkestein che, in caso di non scarsità di risorsa, prevedono concessione illimitate agli attuali gestori".
La richiesta di proroga
La richiesta di proroga è stata formulata attraverso una lettera inviata dal governo alla Commissione europea, in risposta al parere dell'esecutivo comunitario, primo passo nella procedura d'infrazione relativa alle concessioni balneari. L'Italia ha chiesto all'Ue la proroga fino al 31 dicembre 2025.




