Dividendi 2026, lunedì 27 aprile tocca a star e piccole: 5 titoli con le cedole
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Redazione Economia
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La girandola degli stacchi cedolari a Piazza Affari, dopo la raffica di distacchi della scorsa settimana che aveva coinvolto alcune delle protagoniste del Ftse Mib (tra cui Unicredit e Banco BPM, finite sotto i riflettori del primo vero “dividend day” della stagione 2026), si prepara adesso a un appuntamento dal profilo decisamente più defilato ma non per questo privo di interesse. Lunedì 27 aprile, infatti, nessuna società del listino principale sarà chiamata a staccare la propria cedola: il palcoscenico, in questa circostanza, si sposta interamente sui mercati Star ed Euronext Milan, dove cinque titoli – alcuni dei quali storicamente seguiti dagli investitori orientati al reddito – offriranno l’opportunità di incassare un rendimento implicito calcolato sui prezzi di chiusura del 23 aprile.
Fiera Milano guida il lotto dello Star con un rendimento del 3,02%
Nel segmento Star, che riunisce le medie imprese con elevati requisiti di trasparenza e liquidità, l’attenzione si concentra su un unico protagonista: Fiera Milano. Il gruppo, che gestisce i principali quartieri espositivi del capoluogo lombardo, staccherà un dividendo ordinario di 0,25 euro per azione. Considerato il prezzo di riferimento di 8,28 euro toccato nella seduta del 23 aprile, il dividend yield si attesta al 3,02%. Un valore che, pur non essendo eclatante in termini assoluti, si colloca su livelli apprezzabili soprattutto in un contesto di tassi ancora reattivi. La data di pagamento della cedola – così come per tutti gli altri titoli in elenco – è fissata al 29 aprile, a due giorni di distanza dallo stacco tecnico.
Sul mercato Euronext Milan spiccano Banca Profilo e BasicNet
Più variegato il quadro nel comparto Euronext Milan, dove figurano quattro società pronte a distribuire utili ai propri azionisti. La più generosa in termini di rendimento relativo, almeno sulla carta, è Banca Profilo: l’istituto guidato – da un punto di vista operativo – dal suo management staccherà una cedola da 0,007 euro per azione. Può sembrare un importo residuale, e lo è, ma rapportato a un prezzo di chiusura di 0,1996 euro genera un rendimento del 3,51%, il più alto dell’intera tornata. Poco distante, in termini di profilo reddituale, si posiziona Edison r. (azione di risparmio della società energetica), che distribuirà 0,065 euro per azione. Il dato sul rendimento, in questo caso, non è stato calcolato nella tabella diffusa, ma la cedola rientra comunque tra quelle da monitorare per chi detiene il titolo nel portafoglio a media scadenza.
BasicNet e il secondo titolo del gruppo Edison completano il quadro
BasicNet, la società torinese nota per i marchi di abbigliamento sportivo come Kappa e Robe di Kappa, ha invece annunciato un dividendo ordinario di 0,16 euro per azione. Il prezzo di riferimento del 23 aprile (7,59 euro) restituisce un dividend yield del 2,11%. Un valore più contenuto rispetto ad altri stacchi della stessa giornata, ma che conferma la propensione del gruppo a remunerare i propri azionisti nonostante un contesto di mercato non sempre lineare. Chiude l’elenco un secondo titolo riconducibile al perimetro di Edison: dopo l’azione di risparmio, viene infatti staccata la cedola anche su un’altra categoria del gruppo (indicata come Edison r. nella seconda tabella, sebbene la denominazione possa generare qualche sovrapposizione). L’importo è sempre di 0,065 euro, con identica data di pagamento.
Lunedì senza grandi nomi ma con qualche opportunità per gli investitori
L’assenza delle blue chip – circostanza che rende questa tornata meno appariscente rispetto a quella del 20 aprile – non toglie comunque rilevanza operativa all’appuntamento. Per gli azionisti di Banca Profilo, Fiera Milano, BasicNet ed Edison, lo stacco del 27 aprile rappresenta l’occasione per incassare la remunerazione del capitale investito sui bilanci 2025. E per i trader più smaliziati, la data può persino offrire un classico arbitraggio temporale legato al cosiddetto “effetto dividendi”, purché ovviamente si tengano in considerazione le consuete variabili fiscali (la ritenuta del 26% sui redditi da capitale, salvo casi di inclusione in regime di esenzione). Nessuna delle società coinvolte ha comunicato variazioni straordinarie rispetto al piano di distribuzione, né sono emersi intoppi burocratici o giudiziari capaci di rinviare il pagamento previsto per il 29 aprile. Resta, insomma, un classico testa a testa tra calendario societario e strategie individuali.




