Djokovic rinuncia ad Adelaide, Melbourne resta l'obiettivo
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Redazione Sport
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Con un post su Instagram, Novak Djokovic ha reso noto il forfait per il torneo Atp 250 di Adelaide, in programma dal 12 gennaio, unica tappa di preparazione prima degli Australian Open. Il serbo, che si definisce "non ancora fisicamente pronto per competere", ha spiegato di concentrare ora tutte le energie sul Major di Melbourne, dove è atteso per difendere il Titolo conquistato nel 2023. La decisione, che giunge a pochi giorni dall'inizio della competizione, priva il tabellone di uno dei big del tennis mondiale e rappresenta una svolta imprevista nella sua pianificazione stagionale, lasciando aperte domande sulla sua forma atletica a ridosso del primo Slam dell'anno. "Personalmente è una grande delusione", ha scritto Djokovic, ricordando la vittoria nell'edizione di due anni fa e l'affetto del pubblico, che gli aveva fatto sentire quel torneo "come giocare in casa".
Le motivazioni e il piano alternativo
Il tennista, attuale numero quattro del ranking Atp, ha motivato la scelta esclusivamente con ragioni fisiche, senza scendere in dettagli precisi sulla natura del problema, limitandosi a ribadire che il proprio non è nelle condizioni ideali per sostenere una gara ufficiale. Questa rinuncia, che segue di pochi giorni un'altra notizia significativa come la separazione dalla PTPA – l'associazione di giocatori da lui co-fondata, citando una differenza di valori e una mancanza di trasparenza –, dipinge un quadro di un atleta che sta ridefinendo le sue priorità in una fase avanzata della carriera. Alcuni, tra l’altro, hanno notato una certa sincronia con le dichiarazioni di un altro campione come Cristiano Ronaldo, con cui Djokovic ha condiviso recentemente riflessioni sulla motivazione a spingere "un po’ più in là il ritiro", sebbene i due casi restino distinti e legati a discipline differenti.
Le conseguenze sul campo e il calendario
Saltare Adelaide significa per Djokovic presentarsi agli Australian Open senza match ufficiali di rodaggio, una scelta non priva di rischi considerando il livello altissimo della competizione. Il serbo, che a novembre aveva vinto il suo centounesimo titolo Atp ad Atene, dovrà quindi affinare la condizione in allenamento, sperando di trovare il giusto ritmo e la necessaria competitività direttamente sui campi di Melbourne Park. L'assenza dal torneo australiano impedisce inoltre al trentottenne di Belgrado di tentare l’impresa di conquistare per la terza volta il titolo ad Adelaide, dopo i successi del 2007 e del 2023, un obiettivo che viene quindi rimandato almeno all’edizione dell’anno prossimo.
Il contesto più ampio
La notizia arriva in un momento di transizione per il campione, che dopo aver dominato a lungo le classifiche sta gestendo con attenzione il suo calendario, bilanciando l’ambizione agonistica con la necessità di preservare il fisico. La scelta di Adelaide, del resto, sembra confermare una strategia che punta dritto ai grandi appuntamenti, sacrificando quando necessario le tappe minori. Rimane da vedere come questa preparazione atipica influenzerà le sue prestazioni nella corsa al venticinquesimo titolo del Grande Slam, un traguardo storico che continua a essere il faro della sua stagione.




