Mattarella accoglierà la fiaccola olimpica al Quirinale
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Il prossimo 4 dicembre, alle ore 18, il Palazzo del Quirinale, residenza ufficiale del presidente della Repubblica, ospiterà un evento carico di significato simbolico, ovvero l’arrivo della fiamma olimpica, giunta direttamente dalla Grecia. Sergio Mattarella, in un gesto che sottolinea il ruolo istituzionale di garante dello sport e dei suoi valori più autentici, accoglierà il fuoco sacro, che rappresenta il preludio ai XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026. Questo passaggio, che precede di poco l’inizio del viaggio attraverso la penisola, segna un momento di congiunzione tra la tradizione classica, che vuole la fiaccola accesa tra le rovine di Olimpia il 26 novembre 2025, e l’imminente avventura italiana, conferendo all’intero evento una solennità particolare. La cerimonia istituzionale troverà il suo compimento il giorno successivo, il 5 dicembre, quando sul piazzale del Quirinale si svolgerà un ulteriore momento celebrativo, aperto a rappresentanti del mondo sportivo e delle istituzioni, prima che il simbolo olimpico intraprenda il suo lungo percorso.
Il viaggio della fiamma attraverso l'Italia
Dopo la tappa romana, la fiaccola inizierà un itinerario di circa dodicimila chilometri, una maratona della durata di sessantatré giorni che la porterà a lambire città e paesi, unendo simbolicamente il Paese in attesa della kermesse sportiva. Si tratterà di una staffetta collettiva, un rito che anticipa e scalda i cuori rispetto alla competizione vera e propria, in programma dal 6 al 22 febbraio 2026. Il viaggio, mappato meticolosamente, toccherà luoghi emblematici della geografia e della storia sportiva nazionale, creando un ponte ideale tra le diverse regioni e le discipline invernali, alcune delle quali radicate profondamente in specifiche località montane. Attraversando le pianure e risalendo le vette, il fuoco olimpico narrerà una storia di unità e attesa, coinvolgendo atleti e cittadini in un’unica, grande celebrazione itinerante dello spirito sportivo.
Il passaggio in Val Badia e il significato per le valli
Uno dei momenti più attesi dell’intero percorso, che è stato presentato nei dettagli soltanto di recente, sarà quello che vedrà la fiaccola attraversare le valli ladine, un evento di forte valenza identitaria per quelle popolazioni. Il 26 gennaio 2026, data che coinciderà con l’apertura ufficiale dei Giochi, la fiamma farà il suo ingresso in Ampezzo, a Cortina, dando il via a una giornata densa di emozioni. La fiaccola, partendo dal Pian de Lago, transiterà ai piedi del trampolino storico che ospitò le Olimpiadi del 1956, un richiamo potente alla memoria e alla continuità della tradizione olimpica in quei luoghi. Da lì, il percorso si snoderà verso il Rifugio Tofane, per poi scendere verso il Cortina Sliding Center, dove si trova la pista olimpica intitolata a Eugenio Monti, in un ideale abbraccio tra il paesaggio maestoso delle Dolomiti e le infrastrutture moderne che accoglieranno le gare.
Altre tappe emblematiche del percorso
Oltre al momento clou in Cadore, il viaggio della fiaccola toccherà numerose altre località, ciascuna scelta per il suo legame con lo sport o per la sua centralità geografica. Il 6 gennaio 2026, ad esempio, il simbolo olimpico farà tappa a Imola, una città che ha nella velocità e nel motorsport una parte fondamentale della sua anima, in un incontro tra culture sportive apparentemente distanti ma unite dalla passione e dalla competizione. Questi passaggi, che si susseguiranno senza sosta per oltre due mesi, non sono semplici trasferte logistiche ma rappresentano delle vere e proprie feste diffuse, occasioni per portare un frammento del sogno olimpico direttamente tra la gente, coinvolgendola in un evento globale. Ognuno di essi contribuirà a scrivere una pagina della storia di queste Olimpiadi, ben prima che il primo atleta scenda in pista o si lanci dal trampolino.




