Asilo ai siriani, la competenza degli Stati membri
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Redazione Esteri
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Le decisioni sulle domande di asilo, come ribadito dalla Commissione Europea, sono di competenza esclusiva degli Stati membri. Tuttavia, è fondamentale che questi rispettino le norme dell'Unione Europea in materia, che impongono valutazioni individuali per ogni richiesta. Nonostante la "nuova Siria" possa essere riconosciuta come Paese sicuro, le richieste d'asilo non possono essere negate a priori. La Commissione Europea ha sottolineato l'importanza di un dialogo strutturato con gli Stati membri e l'UNHCR, ricordando che attualmente l'UE non dispone di una lista comune di Paesi sicuri verso i quali effettuare i rimpatri.
In un contesto in cui molti Paesi europei, ad eccezione di pochi come la Spagna, hanno sospeso l'esame delle richieste d'asilo dei siriani, la Commissione ha lanciato un monito: le valutazioni devono essere fatte caso per caso. Gianfranco Schiavone, presidente del Consorzio Italiano di Solidarietà e giurista di ASGI, ha chiarito che non è possibile sospendere il diritto d'asilo né la presentazione delle domande, ma solo posticipare l'esame delle domande pendenti in attesa di eventuali novità sui criteri di valutazione.
Durante la presentazione del Rapporto del Tavolo Asilo e Immigrazione sugli accessi effettuati nei CPR di varie città italiane, Schiavone ha ribadito che le decisioni sulle domande di asilo devono rispettare le norme europee e che le valutazioni individuali sono imprescindibili. La Commissione Europea, dal canto suo, ha confermato di essere in contatto con i singoli Stati membri e con l'UNHCR per garantire un dialogo continuo e strutturato su questo tema delicato.
Mentre l'Europa si trova a fronteggiare una situazione complessa e delicata, è essenziale che le decisioni in materia di asilo rispettino le norme europee e che ogni richiesta venga valutata con attenzione e rispetto per i diritti umani




