Asilo ai siriani, l'Ue chiude
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Redazione Esteri
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L'Europa, più che guardinga rispetto all'evoluzione del nuovo corso siriano, ha reagito con fermezza alla vittoria del movimento jihadista Hayat Tahrir al-Sham sul regime di Assad. Le piazze festanti di rifugiati e richiedenti asilo a Berlino, le bandiere sostituite nelle ambasciate delle capitali europee, come successo ieri a Parigi, sono considerate un grosso punto interrogativo dalle intelligence dei 27. Da Roma a Berlino, il domino del cinismo ha preso piede: il regime di Bashar Assad è caduto da quarantotto ore, un jihadista di nome al-Joulani è appena entrato a Damasco da trionfatore e qual è la prima cosa di cui preoccuparsi e per cui mobilitarsi? Non il curriculum del nuovo leader, che conta la partecipazione ad al Qaeda, a Daesh e a una lunga serie di imprese anti-occidentali; non la destabilizzazione che si rischia nell’area, con un Iran ferito e una Russia umiliata; non le reazioni di Israele o degli Stati Uniti.
La risposta europea è stata congelare l’asilo per i profughi siriani. Prima Berlino, poi Vienna e Bruxelles, seguite da Roma, Atene, Copenaghen, Oslo, Helsinki e Amsterdam: all’unisono è scattato lo stop alle domande di asilo presentate dai cittadini siriani. Fuori dall’Ue, sulla stessa linea, ci sono Londra, Stoccolma e Berna. Tra i paesi membri, la Francia valuta, mentre la Spagna si oppone. La decisione riguarda le migliaia di richieste di protezione compilate in queste ore da chi cerca di non essere travolto dal cambio di regime a Damasco, ma anche le decine di migliaia depositate in attesa di approvazione.
Il governo italiano, in una nota di Palazzo Chigi, ha stabilito, analogamente a quanto fatto da altri partner europei, di sospendere i procedimenti circa le richieste di asilo dalla Siria. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha convocato un vertice per discutere la situazione, sottolineando la necessità di un approccio coordinato e deciso per affrontare le nuove sfide poste dalla caduta del regime di Assad e dall'ascesa di Hayat Tahrir al-Sham.




