Milei loda Haaland dopo l'eliminazione del Brasile: “Vichingo, sei un gigante”

Milei loda Haaland dopo l'eliminazione del Brasile: “Vichingo, sei un gigante”
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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il presidente argentino Javier Milei, noto appassionato di calcio ed ex portiere nelle giovanili di Chacarita e San Lorenzo, ha voluto celebrare a modo suo il clamoroso risultato degli ottavi di finale dei Mondiali 2026, che ha visto la Norvegia eliminare il Brasile di Carlo Ancelotti con un secco 2-1. Il capo di Stato ha pubblicato sui suoi profili social un'immagine che lo ritrae con una maglia del Manchester City, il club del bomber norvegese Erling Haaland, autografata da diversi giocatori del club inglese, con tanto di dedica per il numero 9 scandinavo.

"Guardate la firma sulla destra, insieme al numero 9... Vichingo, sei un gigante", ha scritto Milei nel post, scatenando immediatamente l'attenzione dei media internazionali e dei tifosi argentini, che hanno visto in questo gesto un modo per celebrare l'eliminazione del classico rivale sudamericano.

La maledizione del 5 luglio e l'impresa norvegese

Il MetLife Stadium di East Rutherford, lo stesso che il 19 luglio ospiterà la finale del torneo, è stato teatro di un'impresa storica per la Norvegia, che ha raggiunto per la prima volta nella sua storia i quarti di finale di un Mondiale, dove affronterà la vincente del match tra Messico e Inghilterra. Per il Brasile, invece, si è trattato della peggior prestazione mondiale da Italia 1990, quando la Selecao uscì anch'essa agli ottavi.

Il 5 luglio si conferma una data maledetta per i verdeoro: nel 1982, in quella stessa data, fu la tripletta di Paolo Rossi a eliminarli in un'altra partita storica; stavolta il boia si chiama Erling Haaland.

La partita: rigore sbagliato e doppietta decisiva

La partita è stata equilibrata e ricca di emozioni, con il Brasile che ha dominato il possesso palla ma ha peccato in fase di finalizzazione, sprecando diverse occasioni clamorose. Già nel primo tempo, l'arbitro Ismail Elfath aveva concesso un calcio di rigore ai verdeoro dopo l'intervento del Var per un fallo su Matheus Cunha, ma Bruno Guimarães si è fatto parare il tiro dal portiere norvegese Orjan Nyland, che si è poi reso protagonista di altre decisive parate su Vinicius Jr e su Endrick.

La partita sembrava incanalarsi verso un pareggio a reti bianche, ma all'80' Haaland ha spezzato l'equilibrio con un potente colpo di testa su cross di Andreas Schjelderup, per poi raddoppiare al 90' con un preciso rasoterra dal limite dell'area che ha gelato il pubblico verdeoro presente sugli spalti.

Il rigore di Neymar e l'addio di Ancelotti

Nel recupero, il Brasile ha accorciato le distanze grazie a un rigore trasformato da Neymar, subentrato a partita in corso e fischiato dai tifosi norvegesi, che lo hanno accolto con un boato. Il penalty era stato concesso per un fallo da gomitata di Leo Ostigard su Casemiro, ma il gol del numero 10, l'ottantesimo in carriera con la maglia della Selecao, è arrivato troppo tardi per cambiare le sorti del match.

Per Carlo Ancelotti, al suo primo Mondiale da commissario tecnico, l'avventura si conclude quindi già agli ottavi di finale, con il tecnico italiano visibilmente affranto al termine della partita, mentre i suoi giocatori sono crollati a terra sul prato del MetLife Stadium, con Vinicius Jr tra i più disperati. Milei, invece, ha colto l'occasione per tributare un ulteriore, pubblico elogio al "Vichingo" Haaland, che con la sua doppietta ha riscritto le gerarchie del calcio mondiale.

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