Mentana resta il faro di La7, Saviano e Gratteri tra le novità del palinsesto
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La conferma non sorprende, ma è quella che tutti si aspettavano: Enrico Mentana, pilastro indiscusso dell’informazione di La7, rimarrà al timone del Tg delle 20 e delle principali trasmissioni politiche almeno fino alla scadenza del suo contratto, fissata per dicembre 2026. A sancirlo è Urbano Cairo, patron della rete, durante la presentazione dei nuovi palinsesti, sottolineando con soddisfazione la volontà del direttore di proseguire il suo lavoro. «Lui ha detto chiaramente di voler restare, e io ne sono felicissimo», ha dichiarato senza mezzi termini, ribadendo un legame che ormai va ben oltre il semplice rapporto professionale.
Se Mentana incarna la continuità, le novità annunciate da Cairo – imprenditore dalla gestione asciutta, poco incline agli eccessi ma con un occhio sempre rivolto al business – puntano su nomi che già di per sé garantiscono dibattito. Tra questi spiccano Roberto Saviano e Nicola Gratteri, il procuratore capo di Catanzaro, che porterà in tv le sue «Lezioni di mafie», un progetto nato dalla collaborazione con lo scrittore Antonio Nicaso e il giornalista Paolo Di Giannantonio. «I magistrati devono parlare, il silenzio può essere complicità», ha spiegato Gratteri, in un’affermazione che riassume lo spirito dell’iniziativa: un’operazione di informazione e denuncia, realizzata con la produzione di RGFactory e il sostegno della direzione di La7.
Accanto ai nuovi arrivi, il network conferma i volti storici che ne hanno definito l’identità negli anni: da Lilli Gruber a Corrado Augias, da Giovanni Floris ad Aldo Cazzullo, passando per Massimo Gramellini e Diego Bianchi. Un parterre che mantiene saldo il legame con il pubblico, puntando su format collaudati ma senza rinunciare a sperimentare.




