Assassin's Creed Black Flag Resynced, il remake è stato ricostruito da zero: "Il codice originale non era più utilizzabile"
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Non si tratta di una semplice operazione di lifting o di un banale restyling grafico, quello che Ubisoft ha realizzato con Assassin's Creed Black Flag Resynced è un lavoro di ricostruzione che parte dalle fondamenta, un'impresa che ha richiesto di riscrivere praticamente l'intero codice del gioco. Il motivo, come spiegato dal game director Richard Knight, è che il codice del celebre capitolo del 2013, quello dell'epoca di Xbox 360 e PS3, era semplicemente inutilizzabile per il progetto attuale, basato su tecnologie ormai completamente differenti.
Un gioco "completamente nuovo" per motivi tecnici
In un'intervista rilasciata al content creator JorRaptor, Knight ha chiarito senza mezzi termini la natura del lavoro svolto, definendo Black Flag Resynced "un gioco completamente nuovo" dal punto di vista dello sviluppo. L'idea di riutilizzare il codice originale si è scontrata con un ostacolo tecnologico insormontabile: l'infrastruttura su cui era costruito il titolo del 2013 non è più compatibile con gli strumenti di sviluppo moderni.
"Non possiamo usare il codice dell'originale," ha affermato Knight, aggiungendo con un pizzico di ironia: "Sarebbe stato bello, ma su cosa era costruito? Windows 2000? È passato davvero tanto tempo". Il team, dunque, ha potuto utilizzare il vecchio codice unicamente come riferimento, un manuale per comprendere il funzionamento di determinati sistemi e svelare alcuni segreti nascosti, per poi dover ricostruire ogni singolo elemento da capo.
Successo di critica e pubblico: 3 milioni di copie in una settimana
Nonostante le polemiche iniziali, in particolare sui DLC cosmetici a pagamento presenti al day one, il remake sta raccogliendo un consenso ampio sia da parte della critica che del pubblico. La scelta di rimanere fedele ai contenuti e allo spirito dell'opera originale, introducendo al contempo migliorie tecniche e di gameplay, sembra aver premiato. Lo dimostrano i numeri di vendita, che hanno superato ogni più rosea previsione.
Dopo aver raggiunto quota 2 milioni di copie nelle prime 24 ore, il gioco ha sfondato il muro dei 3 milioni di copie vendute a distanza di circa una settimana dal lancio, un dato che supera di fatto quello di Assassin's Creed Shadows nello stesso arco temporale, considerando che per quest'ultimo le cifre includevano anche gli accessi tramite abbonamento. Anche su Steam il debutto è stato da record, con un picco di giocatori contemporanei che ha toccato quota 104.756 utenti, stabilendo un nuovo primato per l'intero franchise di Assassin's Creed.
I piani per il futuro: New Game Plus e l'ipotesi di nuovi DLC
Forti di questo successo, gli sviluppatori di Ubisoft Singapore non intendono fermarsi e hanno già tracciato la road map dei prossimi aggiornamenti. L'annuncio più atteso dalla comunità è quello relativo all'arrivo della modalità New Game Plus, una funzionalità che era assente al momento del lancio e che verrà introdotta con un aggiornamento gratuito in futuro, sebbene non sia stata ancora fornita una data precisa.
Ma le ambizioni potrebbero spingersi oltre: in un'intervista, il game director Richard Knight ha rivelato che alcuni membri del team hanno già proposto delle idee per potenziali DLC, anche se al momento queste rimangono solo progetti da valutare, da bilanciare con il supporto continuo al gioco e i futuri impegni del team. Al momento, il team si concentra principalmente sul perfezionamento dell'esperienza di gioco, come dimostrato dalle recenti patch che hanno risolto i primi problemi tecnici.




