Incidente in A1 a Barberino del Mugello, la grandine fa sbandare l’auto: muore l’ex pilota di Formula 3 Fabio Bagnoli
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
La notte tra mercoledì 25 e giovedì 26 marzo, un violento nubifragio che si è abbattuto sul tratto appenninico dell’Autostrada del Sole ha trasformato l’asfalto in una trappola mortale. Poco dopo la mezzanotte, all’altezza del chilometro 258 nel territorio di Barberino del Mugello, in direzione Sud, un’automobile ha perso aderenza a causa della grandine che stava flagellando la zona, innescando una carambola fatale. A perdere la vita nello schianto è stato Fabio Bagnoli, 48 anni, originario di Vinci, figura nota nel panorama automobilistico italiano per il suo passato da pilota, con esperienze fino alla Formula 3, e per la successiva attività di organizzatore e dirigente sportivo.
Secondo le prime ricostruzioni della dinamica, fornite dagli inquirenti e dai vigili del fuoco intervenuti sul posto, il veicolo sul quale viaggiava Bagnoli – insieme a un’altra persona rimasta gravemente ferita – sarebbe uscito fuori controllo all’improvviso. L’auto, probabilmente dopo aver perso la presa su un manto stradale reso viscido e insidioso dalla precipitazione, sarebbe finita contro un mezzo pesante che si trovava fermo in un’isola di sosta, situata all’uscita di una galleria. L’urto, violento, ha rispedito la vettura al centro della carreggiata, dove è stata travolta da altri due camion che sopraggiungevano in quel frangente.
L’allarme è scattato intorno alle 00:25, quando le squadre dei vigili del fuoco del comando di Firenze e i sanitari del 118 sono accorsi sul luogo della tragedia. Le operazioni di estrazione dall’abitacolo, reso irriconoscibile dalla violenza dei tre impatti consecutivi con i mezzi pesanti, sono state particolarmente complesse. I soccorritori hanno potuto solo constatare il decesso del conducente quarantottenne; per lui, nonostante i tentativi di rianimazione, non c’era più nulla da fare. Il passeggero che viaggiava con lui, invece, è stato trasportato d’urgenza in ospedale a Firenze, dove è stato ricoverato per le ferite riportate.
Le condizioni meteo estreme e la dinamica dello scontro
L’elemento centrale che ha determinato la sequenza degli eventi è stata la situazione meteorologica avversa. Nelle ore precedenti e durante l’incidente, la Toscana era stata investita da una decisa irruzione di aria fredda, con allerta gialla in diverse zone. In particolare sul Mugello, il fenomeno non era solo piovoso, ma caratterizzato da una fitta grandinata che ha ridotto drasticamente la visibilità e, soprattutto, ha reso il fondo stradale insidioso. I vigili del fuoco hanno confermato che al momento dello schianto la perturbazione era in atto con particolare violenza, un fattore che ha giocato un ruolo determinante nella perdita di controllo del veicolo.
La dinamica, ricostruita dagli agenti della polizia stradale, dipinge un quadro di pochi istanti in cui l’automobile è stata in balia della forza di inerzia. L’auto, dopo il primo contatto con il camion in sosta, è rimbalzata sulla carreggiata centrale. In quella frazione di secondo, il conducente – che in gioventù era abituato ad affrontare curve e rettilinei ad alta velocità – non ha avuto alcuna possibilità di evitare i due mezzi pesanti che, procedendo nel traffico notturno, sopraggiungevano regolarmente.
Fabio Bagnoli, una vita per i motori
La notizia della scomparsa di Fabio Bagnoli ha scosso profondamente l’ambiente sportivo toscano e non solo. Nato a Vinci, Bagnoli aveva coltivato fin da giovane la passione per le corse, debuttando nel 1996 e gareggiando fino al 2009, arrivando a calcare i circuiti della prestigiosa Formula 3. Dopo aver appeso il casco al chiodo, era rimasto a tutti gli effetti nel mondo dei motori, diventando un punto di riferimento come organizzatore. Ricopriva la carica di presidente della Vinci Sport Asd e collaborava strettamente con Massimo Poli, patron del Team Nos di San Miniato, occupandosi di competizioni gran turismo e della promozione di eventi come la Coppa Romagna Slalom.
Proprio in virtù di questo impegno, il sindaco di Borgo Tossignano, Mauro Ghini, ha voluto ricordarlo con commozione, sottolineando come Bagnoli fosse “una figura preziosa per il territorio, capace di trasmettere entusiasmo, competenza e dedizione”. Il di Fabio Bagnoli verrà riportato a Vinci, dove i familiari e gli amici potranno dargli l’ultimo saluto; i funerali dovrebbero tenersi nei prossimi giorni nella chiesa di Sovigliana. Nel frattempo, il tratto autostradale interessato è rimasto bloccato per diverse ore per consentire i rilievi e la rimozione dei mezzi incidentati, mentre proseguono gli accertamenti per definire con esattezza ogni singolo passaggio di quella che è stata una tragica fatalità causata dall’improvvisa furia della natura.




