Ayuso domina a Tagliacozzo e scala la classifica, Roglic indossa la maglia rosa

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Juan Ayuso ha scritto il suo nome nella settima tappa del Giro d’Italia, la Castel di Sangro-Tagliacozzo, un percorso di 168 chilometri che ha regalato il primo vero assaggio di montagna in questa edizione della Corsa Rosa. Lo spagnolo della UAE Team Emirates, con uno scatto secco negli ultimi 500 metri, ha lasciato senza risposta i rivali, aggiudicandosi la frazione con un margine netto. Alle sue spalle, il messicano Isaac Del Toro – suo compagno di squadra – ha preceduto in volata Egan Bernal, mentre Primoz Roglic, pur non salendo sul podio, ha fatto suo il simbolo del primato generale.

Quella di Ayuso non è stata una vittoria qualsiasi. Oltre ai 30 punti per il successo di tappa, il ventunenne ha accumulato un bottino complessivo di 84 punti, frutto di una serie di piazzamenti che lo hanno proiettato nella top five del Fantagiro. Nove punti gli sono arrivati dalla classifica generale, 15 dalla conquista del Gran Premio della Montagna di prima categoria, mentre altri cinque sono derivati dal primo posto della UAE nella speciale graduatoria a squadre. A questi si aggiungono i 10 punti per la Maglia Bianca – riservata al miglior giovane – e altrettanti per il bonus "La prima volta non si scorda mai", riconosciuto ai corridori che vincono una tappa al Giro per la prima volta in carriera. Non è mancato neppure il "Bonus acrobata", assegnato quando il meccanico della squadra compie un intervento in corsa: un dettaglio che conferma come ogni elemento, anche il più marginale, possa contribuire al successo.

Intanto, Roglic – quarto al traguardo – ha approfittato della volata di Del Toro, che ha privato Bernal dei secondi di abbuono, per indossare la maglia rosa. Lo sloveno della Red Bull-Bora-Hansgrohe, pur senza forzare nelle fasi decisive, ha mantenuto un profilo tattico impeccabile, consolidando la sua posizione in vista delle tappe più impegnative. Giulio Ciccone, da parte sua, ha confermato di essere in forma, piazzandosi quinto e dimostrando di poter ambire a ruoli di rilievo nella generale.

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