Del Toro resiste alla prova Carapaz, ma il Giro si accende
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Redazione Sport
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Non c’è due senza tre, e Richard Carapaz lo sa bene. Sei anni dopo quel Giro vinto all’ultimo respiro, l’ecuadoriano ha ripetuto il colpo nell’undicesima tappa, la Viareggio-Castelnovo ne’ Monti, strappando la vittoria con uno scatto a sei chilometri dal traguardo che ha lasciato senza risposte il gruppo dei favoriti. Un’azione che ha riportato alla memoria la sua fuga solitaria del 2019, quando bruciò Vincenzo Nibali sulle strade di Courmayeur. Stavolta, però, la maglia rosa non è in discussione: Isaac Del Toro, pur senza vincere, ha tenuto botta, chiudendo secondo e consolidando il suo vantaggio in classifica.
Il messicano dell’UAE Emirates, che aveva già stupito nelle tappe precedenti, ha resistito all’assalto di Carapaz e ha mantenuto un margine di 31 secondi su Juan Ayuso, il più pericoloso degli inseguitori. Dietro di loro, Tiberi, Yates e Roglic restano in attesa, ma il Giro comincia a prendere una forma precisa. Quella di Del Toro, che dopo le parole di Egan Bernal – «puoi vincere il Giro» – sembra aver trovato ulteriore sicurezza, è una leadership sempre meno effimera.
La tappa, in ogni caso, è stata un monito per tutti: Carapaz, che molti davano per finito dopo le difficoltà degli ultimi anni, ha dimostrato di essere ancora un corridore capace di decidere le grandi corse quando meno te lo aspetti. Il suo attacco, secco e senza esitazioni, ha spiazzato Ciccone, Pidcock e lo stesso Bernal, superati nello sprint per il secondo posto.




