Padova, violenza sessuale su un 13enne nel bagno del bar dei genitori: arrestato 40enne
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Redazione Interno
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Un uomo di 40 anni, di nazionalità pakistana, è stato arrestato giovedì sera a Padova con l'accusa di violenza sessuale aggravata nei confronti di un ragazzino di 13 anni, figlio dei gestori di un bar cittadino. L'episodio si è consumato all'interno del locale, nel bagno, mentre i genitori della vittima erano impegnati a servire i clienti dietro al bancone. A fare scattare l'allarme è stato un avventore, che ha notato il tredicenne parlare con l'uomo e poi, non vedendolo più rientrare nella sala, ha avvisato la madre e il padre.
I tre si sono diretti verso i servizi igienici e, trovando la porta chiusa dall'interno, l'hanno sfondata, interrompendo così l'azione dell'indagato.
L'intervento delle volanti e i soccorsi
Sul posto sono giunte le pattuglie delle Volanti e gli agenti della Sezione specializzata della Squadra Mobile, che hanno richiesto l'intervento del personale sanitario del 118 per soccorrere il tredicenne, in evidente stato di shock. Gli investigatori hanno raccolto le testimonianze dei presenti e acquisito le immagini del sistema di videosorveglianza interno al locale, elementi che hanno permesso di ricostruire la dinamica dei fatti. Secondo quanto emerso, il quarantenne avrebbe trattenuto il ragazzino in bagno, chiudendo la porta a chiave e costringendolo ad atti sessuali.
L'uomo, regolarmente presente sul territorio nazionale e residente in Emilia-Romagna, è stato ammanettato per violenza sessuale aggravata e condotto nel carcere patavino a disposizione della Procura della Repubblica.
La cocaina rinvenuta e i precedenti dell'indagato
Durante i rilievi all'interno del bagno, sul pavimento è stata trovata della cocaina. La Squadra Mobile ha avviato ulteriori accertamenti per chiarire la provenienza della sostanza e le circostanze della sua presenza nel locale. Dagli controlli effettuati è inoltre emerso che il 40enne ha diversi precedenti di polizia: un episodio risalente al 2026 per rifiuto di fornire le proprie generalità, uno del 2020 per minacce e uno del 2013 per atti contrari alla pubblica decenza.
Il questore di Padova, Marco Odorisio, ha attivato l'Ufficio Immigrazione per dare avvio alla procedura di revoca del permesso di soggiorno dell'uomo.
Il quadro normativo sulla violenza sessuale aggravata
La fattispecie contestata all'indagato è quella prevista dall'articolo 609-ter del codice penale, che configura la violenza sessuale aggravata quando il reato è commesso nei confronti di una persona che, al momento del fatto, non ha ancora compiuto i 14 anni. La norma, introdotta dalla legge numero 66 del 1996, ha collocato i reati sessuali tra i delitti contro la persona, tutelando la libertà di autodeterminazione nella sfera sessuale. L'ignoranza dell'età della vittima non può essere invocata dall'indagato a propria discolpa, come stabilito dalla stessa disciplina.
Il procedimento si trova nella fase iniziale e per l'uomo vale la presunzione di innocenza fino a un'eventuale condanna definitiva.
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