Errani e Paolini incantano Parigi: il Roland Garros diventa azzurro

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Prima ancora che Jannik Sinner e Carlos Alcaraz si affrontassero in finale, il Philippe Chatrier si era già tinto dei colori dell’Italia, grazie alla coppia formata da Sara Errani e Jasmine Paolini. Le due tennistiche, già campionesse olimpiche sullo stesso campo nel 2024, hanno conquistato il loro primo titolo dello Slam nel doppio femminile, riscattando la sconfitta subita l’anno precedente. Un trionfo che rappresenta non solo una rivincita, ma anche il culmine di una perseveranza sportiva che, nel caso di Errani, assume toni quasi epici. A 38 anni, la romagnola ha chiuso la carriera in singolare dopo le qualificazioni, ma ha dimostrato che nel doppio c’è ancora spazio per scrivere pagine memorabili.

"Questo è il campo più speciale della mia vita", ha confessato Errani a Matteo Zorzoli, riferendosi al Philippe Chatrier, lo stesso che nell’agosto dello scorso anno le aveva regalato l’oro olimpico. "Ho dedicato tutta la mia vita al tennis, eppure mi sento ancora in debito". Parole che rivelano un legame viscerale con il gioco, mentre Paolini, più giovane ma già matura nel talento, non ha esitato a definirla "la mia ispirazione". L’intesa tra le due, del resto, non si limita alle battute da fondo campo: "Difficile convincere Jasmine a giocare a padel? In realtà l’ho già fatto, ed è pure brava", ha scherzato Errani, mentre la compagna ribatteva, sorridendo: "Non sono convinta, ma in effetti abbiamo vinto...".

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