Errani e Paolini incantano Parigi: il Roland Garros è già azzurro
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Redazione Sport
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Prima ancora che Jannik Sinner e Carlos Alcaraz si affrontassero nella finale del singolare maschile, il Philippe Chatrier si è tinto dei colori dell’Italia grazie a Sara Errani e Jasmine Paolini, che hanno conquistato il titolo del doppio femminile al Roland Garros. Un traguardo storico, coronato sullo stesso campo dove, nell’agosto del 2024, avevano già sollevato la medaglia d’oro olimpica.
Per entrambe, ma soprattutto per Errani, si tratta di una rivincita: l’anno scorso, infatti, erano uscite sconfitte dalla finale. "Questo è il campo più speciale della mia vita", ha confessato la tennista romagnola, che a Parigi aveva chiuso la carriera in singolare dopo la sconfitta nelle qualificazioni, ma ha dimostrato di avere ancora tanto da offrire nel doppio. "Ho dedicato tutta la mia vita al tennis, e oggi mi sento ripagata", ha aggiunto, mentre Paolini, più giovane e con un futuro ancora lungo davanti a sé, non ha nascosto l’ammirazione per la compagna: "Sara è la mia ispirazione".
L’intesa tra le due, del resto, non si limita al campo da tennis. "Difficile convincere Jasmine a giocare a padel? In realtà l’ho già fatto, ed è pure brava", ha scherzato Errani durante la conferenza stampa, rivelando un rapporto che va oltre l’alleanza sportiva. Quanto alla partita, decisiva è stata la capacità di ripartire dopo il secondo set: "Avevamo le idee più chiare", ha spiegato Errani, sottolineando come la tenacia sia stata la chiave del successo.




