L'autentico Lautaro, tra gol rabbioso e il sorriso ritrovato
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Redazione Sport
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In un momento di pura liberazione, che ha squarciato la tensione di un primo tempo più complicato del previsto, Lautaro Martínez ha siglato il gol del vantaggio interista contro il Kairat Almaty, lasciandosi poi andare a un'esultanza intensa, quasi rabbiosa. L'attaccante argentino, dopo aver depositato la palla in rete con un preciso tocco ravvicinato, ha calciato con forza un altro pallone verso la curva, per poi dirigersi a gran velocità verso una telecamera, sul cui obiettivo ha sfogato la propria carica emotiva con un urlo liberatorio. Un gesto istintivo, potentemente comunicativo, che ha immediatamente richiamato alla memoria, per intensità e simbolismo, la celebre esultanza di Diego Armando Maradona dopo il gol alla Grecia nel Mondiale del 1994, un'immagine indelebile nel cuore di ogni tifoso argentino.
Il suggerimento di Chivu e la trasformazione in panchina
Quella reazione, così passionale e lontana dai canoni di un calcio sempre più imbrigliato nel controllo, è apparsa in netto contrasto con i consigli che gli erano stati recentemente impartiti, poiché proprio il suo allenatore gli aveva suggerito di mostrarsi più sorridente, di alleggerire la sua espressione pubblica. Eppure, in quel frangente, il "Toro" ha mostrato la sua anima più autentica, fatta di una determinazione che a volte sconfina in un'espressione corrucciata. Una volta sostituito, però, seduto in panchina e rasserenato dall'importante risultato per la squadra, Lautaro ha finalmente sciolto il suo volto in un ampio e genuino sorriso, concedendo così, seppur a partita inoltrata, ciò che gli era stato richiesto.
La partita e il pareggio kazako
La gara, nel suo complesso, non è stata la passerella che molti si aspettavano contro gli ostinati ospiti kazaki. L'Inter, pur controllando le operazioni, ha faticato non poco per imporre la sua netta superiorità tecnica, e il vantaggio iniziale, arrivato proprio sul filo dell'intervallo, aveva illuso di poter gestire la ripresa con maggiore tranquillità. Le aspettative sono state però disattese quando, al decimo minuto della seconda frazione di gioco, il Kairat ha trovato un pareggio che ha riacceso i bagliori della suspense: Arad, lasciato inspiegabilmente solo da una disattenzione difensiva nerazzurra, ha trovato il gol di testa, ribaltando di colpo gli equilibri psicologici e costringendo i padroni di casa a un nuovo, faticoso, sforzo.
La risposta nerazzurra e il percorso in Champions
La risposta dell'Inter, come spesso accade alle squadre di carattere, non si è fatta attendere troppo a lungo. A soli dodici minuti dal momentaneo pari, è stato Carlos Augusto a riconquistare il vantaggio per i nerazzurri, fissando il punteggio sul 2-1 che sarebbe poi rimasto tale fino al fischio finale. Questa vittoria, la quarta consecutiva nel massimo torneo continentale, consente all'Inter di mantenere un punteggio pieno in classifica, un traguardo condiviso con altre grandi squadre europee, e di ipotecare in maniera quasi definitiva l'accesso alla fase successiva della competizione, un obiettivo primario che si sta avvicinando con un passo sempre più deciso.




