Bressanini: la dieta chetogenica funziona, ma a lungo andare non è salutare
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Redazione Salute
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Al Cook Fest 2025, il festival dedicato al cibo organizzato dal Corriere della Sera, il chimico e divulgatore Dario Bressanini ha presentato il suo nuovo saggio, "La dieta termodinamica", offrendo una lucida analisi scientifica sui meccanismi che regolano il dimagrimento. Secondo il ricercatore dell'Università dell'Insubria, le diete chetogeniche, sebbene si dimostrino efficaci nel breve periodo, nascondono insidie per la salute quando vengono protratte nel tempo, un principio che egli riconduce alle leggi fondamentali della termodinamica.
Il rigore della scienza contro le mode alimentari
Bressanini, il quale ha confessato di essersi personalmente "sconvolto" osservando una propria foto che lo ritraeva in sovrappeso, ha costruito il suo libro con l'obiettivo di fare chiarezza in un settore, quello delle diete, spesso dominato da rimedi miracolosi e promesse irrealizzabili. Il suo approccio, rigoroso e fondato sul metodo scientifico, smonta sistematicamente le credenze più diffuse, concentrandosi non su aneddoti o tendenze passeggere bensì su dati empirici e relazioni fisiche incontrovertibili.
Il principio ineludibile del bilancio energetico
Al centro della riflessione di Bressanini vi è il concetto di bilancio energetico, un pilastro della termodinamica che, applicato alla nutrizione, spiega in modo elementare il processo di dimagrimento. Qualsiasi regime alimentare che introduce nel corpo un quantitativo di energia inferiore a quello che esso consuma, comprese le diete chetogeniche, porterà inevitabilmente a una perdita di peso. Questo meccanismo, per quanto semplice nella sua formulazione, viene spesso oscurato da teorie fantasiose o da prodotti commerciali che ne millantano l'evasione.
La differenza tra efficacia e sostenibilità
La critica principale mossa alle diete chetogeniche non nega, pertanto, la loro capacità di far perdere chili; ciò che le rende oggetto di discussione è piuttosto la loro sostenibilità e i loro effetti sull'organismo quando vengono adottate come stile di vita permanente. Bressanini sottolinea come la privazione estrema di alcuni macronutrienti, se da un lato innesca una risposta metabolica rapida, dall'altro può condurre, sul lungo termine, a conseguenze poco salutari, delle quali il ricercatore evita di fornire un catalogo apocalittico ma che rimangono il fulcro della sua cautela.




