De Rossi, quelle sirene romane e il rinnovo automatico in caso di salvezza

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Genova. Il calcio italiano, si sa, vive di cicli che si ripetono e di nomi che tornano a galla proprio quando meno te lo aspetti, quasi fossero destinati a inseguirsi all’infinito. L’ultimo tassello di questo meccanismo – fatto di suggestioni, clausole contrattuali e voci di corridoio – porta la firma di Daniele De Rossi, l’attuale tecnico del Genoa, che dopo il trionfo sul Sassuolo si ritrova al centro di un vero e proprio vortice di mercato. Da un lato c’è la possibilità, concreta, che il Grifone raggiunga la salvezza matematica: a quel punto scatterebbe automaticamente il rinnovo del suo contratto, un dettaglio non da poco che lo legherebbe ancora di più alla realtà rossoblù. Dall’altro lato, però, le cosiddette “sirene romane” tornano a farsi sentire, alimentate dalle recenti turbolenze nella capitale, dove la diatriba tra Gasperini e Ranieri avrebbe aperto uno spazio proprio per l’ex bandiera della Roma.

Il paradosso della panchina che già conosce

La situazione, per certi versi, appare quasi paradossale. De Rossi, infatti, è stato accostato nelle scorse settimane alla panchina della Nazionale – un’eventualità che da sola basterebbe a scaldare qualsiasi piazza – ma adesso il suo nome è diventato quello “caldo” per un incarico che, in fondo, ha già ricoperto. E che, aggiungono i bene informati, per storia e affetto popolare sarebbe il suo naturale approdo: quello sulla panchina della Roma. Non sfugge a nessuno che il tecnico, nato e cresciuto nel vivaio giallorosso, abbia già guidato quella squadra in un’altra fase della sua carriera, e il pensiero di un ritorno – magari in concomitanza con un addio anticipato a Genova – fa gola a molti tifosi e dirigenti. Tuttavia, come sottolinea l’edizione genovese de La Repubblica, la clausola legata alla salvezza rappresenta un ostacolo non indifferente: se il Genoa dovesse raggiungere matematicamente la permanenza in serie A, il contratto di De Rossi si rinnoverebbe in automatico, senza bisogno di ulteriori negoziazioni. E lui stesso, va ricordato, non ha mai nascosto di voler fare bene in rossoblù, quasi a voler costruire qualcosa di duraturo lontano da Roma.

L’ombra di Vieirà e il precedente che insegna

Non è la prima volta, però, che il Genoa si trovi a gestire l’attaccamento di un suo allenatore a un club più grande. L’anno scorso, a dire il vero, toccò a Patrick Vieirà: dopo aver conquistato una salvezza insperata, il suo nome venne insistentemente accostato all’Inter, suscitando inevitabili fibrillazioni nell’ambiente ligure. Alla fine, raccontano le cronache, la scelta dei nerazzurri cadde su Chivu, e Vieirà cominciò regolarmente la stagione con il Grifone, salvo poi essere esonerato nel mese di novembre. Un precedente, questo, che insegna come le sirene di mercato possano distrarre, ma alla fine raramente si trasformino in trasferimenti concreti. Oggi, per De Rossi, il copione sembra ripetersi con variazioni sul tema: se prima era la Nazionale a fare da contraltare, adesso è la Roma a bussare alla porta, approfittando delle frizioni interne tra Gasperini e Ranieri.

Sabelli e il contratto, mentre De Rossi spegne le polemiche

Nel frattempo, a Genova c’è anche spazio per le piccole grandi storie di chi, come Sabelli, diventa eroe per un giorno grazie a un tacco prodigioso e alla successiva firma su un contratto. Ma il vero centro della scena rimane lui, De Rossi, che alla vigilia dell’importante sfida contro il Pisa – in programma domenica a Marassi – ha voluto prendere la parola in conferenza stampa. Con la consueta schiettezza che lo contraddistingue, l’allenatore ha cercato di spegnere sul nascere ogni polemica: interpellato sulle recenti turbolenze societarie che stanno scuotendo la Roma, club di cui è stato bandiera per anni, ha risposto senza troppi giri di parole. “Non c’è bisogno del mio commento in questo momento”, ha tagliato corto, ribadendo però con forza il suo totale impegno nel progetto attuale del Genoa. Parole che, inevitabilmente, non hanno spento del tutto le indiscrezioni, ma che almeno hanno chiarito la sua posizione a breve termine.

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