Balotelli compie 35 anni tra rimpianti, polemiche e un futuro ancora da scrivere

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Mario Balotelli, nato a Palermo il 12 agosto 1990, spegne oggi 35 candeline in un momento di transizione, lontano dai riflettori più accecanti del calcio che conta ma ancora determinato a non appendere gli scarpini al chiodo. «Voglio giocare altri tre anni», ha confessato alla Gazzetta dello Sport, sottolineando come la salute, sua e dei suoi cari, sia l’unico regalo che davvero gli interessa. Una dichiarazione che suona come un bilancio, tra rimorsi e consapevolezza: «Potevo metterci più impegno. E mi resta il rimpianto della Nazionale, dove avrei potuto fare di più».

La carriera di Balotelli, che a soli 16 anni approdò all’Inter sotto la guida di Roberto Mancini, è stata un susseguirsi di exploit sportivi e controversie extra-campo. Se i gol e le prestazioni in maglia azzurra lo hanno reso un simbolo del calcio italiano, le vicende personali – dalle relazioni tempestose alle polemiche con i genitori naturali – hanno spesso oscurato il suo talento. «Si fanno intervistare per ottenere vantaggi», ha sbottato in passato, riferendosi ai familiari biologici, in una delle tante pagine dolorose della sua vita.

Proprio in questi giorni, il suo nome è tornato alla ribalta per una trattativa lampo con il Pavia, squadra di Serie D, subito naufragata. Ivan Zampaglione, direttore sportivo del club, ha ammesso senza giri di parole: «È stato un bel sogno, senza lieto fine». A smorzare definitivamente le voci ci ha pensato il fratello Enock, che su Instagram ha stroncato ogni illazione: «L’opzione dilettantistico non è percorribile. Prima di diffondere notizie, meglio verificare». Un chiaro monito a chi cerca di speculare sul suo cognome.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.