Milano travolta dal maltempo: donna muore schiacciata da un albero, la città in ginocchio

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Alle sei e mezza del pomeriggio, mentre il vento sembra placarsi dopo ore di furia, il sindaco Giuseppe Sala lancia un appello sui social: «Prudenza fino alle 20». Un invito che arriva troppo tardi per una donna, travolta da un albero caduto sotto la spinta della tempesta che ha trasformato strade e piazze in fiumi in piena. Dieci giorni di caldo africano, con temperature oltre i 35 gradi, si sono spezzati all’improvviso, sostituiti da una supercella temporalesca che ha scaricato sulla città pioggia, grandine e venti a 100 chilometri orari.

Quello che pochi minuti prima era un normale pomeriggio estivo è diventato un incubo. A Linate, la sala partenze si è allagata, costringendo i passeggeri a slalom tra pozzanghere e valigie abbandonate. In centro, di fronte al Castello Sforzesco, i turisti hanno cercato riparo sotto i dehor dei bar, mentre l’acqua raccoglieva sabbia e detriti, invadendo locali e attraversando strade come un torrente in piena. Sottopassi bloccati, semafori spenti, insegne divelte: per mezz’ora Milano è rimasta paralizzata, mentre i vigili del fuoco lavoravano senza sosta per rimuovere rami e tronchi caduti.

Non è andata meglio nelle altre regioni del Nord. In Liguria e Toscana, i temporali hanno scaricato grandine di dimensioni anomale, danneggiando auto e tetti. Un treno diretto a Genova è stato colpito da un fulmine, fortunatamente senza conseguenze per i passeggeri. Ma è la Lombardia, insieme a Veneto e Piemonte, ad aver pagato il prezzo più alto, con l’allerta arancione della protezione civile ancora in vigore per gran parte della giornata.

Quella di ieri non è stata una semplice perturbazione, ma un fenomeno estremo, amplificato da un’estate già segnata da record climatici. I meteorologi lo avevano previsto: un fronte di nubi alto fino a dieci chilometri, spinto da venti ciclonici, ha attraversato il Nord Italia scaricando energia accumulata in giorni di afa. E mentre i soccorritori lavorano per ripristinare la normalità, resta il bilancio più drammatico: una vita spezzata, l’ennesima vittima di un’estate che alterna ondate di calore a bombe d’acqua.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.