De Winter non è l'ultimo colpo in difesa? Per la difesa a tre ne serve un altro

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Koni De Winter, difensore belga proveniente dal Genoa, ha già raggiunto Milano per concludere l’iter che lo legherà al Milan. Le visite mediche, svolte alla clinica La Madonnina, sono state superate senza intoppi, e la firma sul contratto quinquennale – con un ingaggio da 1,8 milioni di euro più bonus – è ormai una formalità. L’affare, chiuso per circa 18 milioni più eventuali integrazioni, rappresenta un passo significativo nella campagna acquisti rossonera, ma non necessariamente l’ultimo, soprattutto se si considera l’evoluzione tattica dello schieramento sotto la guida di Massimiliano Allegri.

L’ipotesi di una difesa a tre, sperimentata in alcune amichevoli della preseason, ha acceso il dibattito tra gli addetti ai lavori. Se inizialmente si dava per scontato che il tecnico avrebbe optato per un 4-3-3, la sperimentazione di un modulo alternativo ha lasciato intendere che la rosa potrebbe essere ancora incompleta. De Winter, infatti, pur essendo un rinforzo di qualità – destinato a sostituire Malick Thiaw, ceduto al Newcastle – non esaurisce le necessità di un reparto che, in caso di adozione stabile del sistema a tre centrali, richiederebbe un ulteriore innesto.

La trattativa per il giovane belga, definita in tempi rapidi, dimostra l’intenzione del club di agire con precisione sul mercato. Tuttavia, resta da capire se Allegri, una volta valutate le caratteristiche della squadra, spingerà la dirigenza a cercare un altro difensore per garantire maggiore copertura. Intanto, De Winter si appresta a vestire la maglia rossonera, portando con sé l’esperienza maturata in Serie A e la versatilità necessaria per adattarsi a diverse soluzioni tattiche.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.