Incendio nella Oxy Tower a Bruxelles, il bilancio è di sei vittime: operai intrappolati nell'ascensore
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Redazione Esteri
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Una tragedia sul lavoro ha sconvolto il centro di Bruxelles, dove un violento incendio è divampato nella mattinata di martedì 14 luglio all'interno della Oxy Tower, un edificio in fase di ristrutturazione situato nella centrale Place de Brouckère. Le fiamme, sviluppatesi al secondo piano poco prima delle otto, si sono rapidamente propagate ai vani degli ascensori, trasformando un cantiere di circa 250 operai in una trappola mortale.
Il bilancio provvisorio, confermato dalle autorità locali, è di almeno sei vittime, i cui corpi sono stati recuperati all'interno di una delle cabine degli ascensori, rimasta bloccata durante l'evacuazione. Si tratta di operai, cinque di nazionalità belga e uno di origine rumena, che stavano lavorando al progetto di riconversione dell'edificio.
Le drammatiche operazioni di soccorso
Le operazioni di soccorso sono state estremamente complesse a causa della conformazione dell'edificio e della difficoltà di accesso ai vani ascensore, danneggiati dalle fiamme e pieni di detriti. I vigili del fuoco, dopo aver domato l'incendio, hanno lavorato per ore per riuscire ad aprire una piccola fessura in uno degli ascensori, dove hanno scoperto i corpi senza vita.
Il portavoce dell'Auditorato del Lavoro di Bruxelles, Brecht Speybrouck, ha spiegato che l'intervento è stato particolarmente arduo, e che inizialmente non era possibile determinare il numero esatto delle vittime all'interno della cabina, gravemente danneggiata. La seconda cabina dell'ascensore, utilizzata come montacarichi, è stata successivamente ispezionata, ma non sono state trovate altre vittime. La serata di martedì si è conclusa con la messa in sicurezza del cantiere, posto sotto sigillo per consentire l'avvio delle indagini.
Un'intera nazione sotto choc: la reazione delle istituzioni
La notizia della tragedia ha suscitato profonda commozione in tutto il Belgio, spingendo le più alte cariche istituzionali a recarsi sul luogo del disastro. Il re Filippo e il primo ministro Bart De Wever si sono presentati sulla Place de Brouckère nel pomeriggio per seguire da vicino le operazioni e incontrare i soccorritori, mentre il ministro dell'Interno, Bernard Quintin, ha espresso il proprio sgomento definendo l'accaduto un dramma consumatosi nel cuore della capitale.
Anche il sindaco di Bruxelles, Philippe Close, ha ringraziato i vigili del fuoco per il lavoro eccezionale svolto in circostanze particolarmente difficili, sottolineando la rapidità con cui è stato domato l'incendio e l'impegno profuso nel tentativo di salvare vite umane. La commissaria europea alla Gestione delle crisi, Hadja Lahbib, ha espresso vicinanza alle famiglie delle vittime su X.
L'inchiesta e il cantiere Oxy
L'Auditorato del Lavoro di Bruxelles ha aperto un'inchiesta per fare piena luce sulla dinamica dell'incendio e sulle cause che hanno portato alla morte dei sei operai. Le indagini, condotte in collaborazione con gli esperti della polizia federale e dell'ispettorato del lavoro, dovranno stabilire se vi siano state responsabilità in merito alla sicurezza del cantiere. I primi accertamenti non sembrano indicare l'ipotesi dolosa, ma l'attenzione è rivolta alla propagazione del fuoco attraverso i pozzi degli ascensori, un fenomeno che ha agito come un camino.
Il cantiere della Oxy Tower, uno dei più importanti interventi di rigenerazione urbana della capitale belga, prevedeva la trasformazione dell'ex Centre Monnaie in un complesso multifunzionale destinato a ospitare appartamenti, un hotel, ristoranti e uffici, con un investimento che coinvolgeva i promotori Immobel e Whitewood. Le vittime, ora in fase di identificazione, sono state descritte come persone che, quella mattina, erano salite in ascensore per svolgere il proprio lavoro, senza fare ritorno.




