MiCAR, il tempo è scaduto: Binance fuori dall’Europa, Young Platform e Banca Sella tra i vincitori della nuova era crypto

MiCAR, il tempo è scaduto: Binance fuori dall’Europa, Young Platform e Banca Sella tra i vincitori della nuova era crypto
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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il calendario regolatorio europeo ha segnato una data decisiva per il settore degli asset digitali: il 1° luglio 2026. Da questo momento, il Regolamento MiCAR cessa di essere una prospettiva futura e diventa il discrimine netto tra chi può continuare a offrire servizi crypto nell'Unione Europea e chi ne resta escluso.

E proprio su questa linea si è fermato il più grande exchange al mondo, con il gigante Binance che, non avendo ottenuto la licenza MiCAR, è costretto a sospendere l'operatività piena per i propri utenti europei, mentre operatori come Young Platform e Banca Sella si muovono per conquistare il mercato.

Binance fuori dai giochi Ue

La scadenza del 1° luglio rappresenta un punto di non ritorno per il mercato crypto europeo. Binance, che aveva avviato l'iter per ottenere la licenza attraverso la Grecia, ha ritirato la propria domanda il 24 giugno 2026, a pochi giorni da un previsto diniego da parte delle autorità di regolamentazione. A partire da questa data, gli utenti situati in Francia, Italia, Polonia e Spagna si trovano ad affrontare restrizioni significative: stop ai nuovi ordini spot, ai depositi, alle nuove registrazioni e ai prodotti di staking.

L'exchange, in una nota ufficiale, ha comunque rassicurato la propria clientela sulla sicurezza dei fondi, garantendo che le operazioni di prelievo rimarranno attive. Secondo quanto riferito, i prelievi nella settimana successiva al rifiuto greco sono stati stimati tra i 400 e i 440 milioni di dollari, una cifra che rappresenta comunque una frazione minima delle risorse totali custodite sulla piattaforma.

L'ascesa di Young Platform

In netto contrasto con le difficoltà di Binance, il panorama italiano registra un importante successo. Young Platform, la società italiana di servizi per cripto-attività, ha ottenuto da Consob l'autorizzazione a operare come CASP (Crypto-Asset Service Provider) ai sensi dell'art. 63 del Regolamento MiCAR. L'autorizzazione, arrivata con la delibera n. 24059 del 30 giugno 2026, è tra le più ampie rilasciate in Italia e copre otto dei dieci servizi disciplinati dalla normativa.

Non si tratta quindi di un semplice via libera per la compravendita, ma di un'autorizzazione che spazia dalla custodia e amministrazione di cripto-attività, allo scambio con fondi e altre cripto-attività, fino all'esecuzione di ordini, al collocamento e alla consulenza personalizzata.

I co-CEO e co-fondatori Alexandru Stefan Gheban e Andrea Ferrero hanno sottolineato come questo traguardo sia il riconoscimento di un percorso iniziato anni fa, volto a costruire una realtà solida e rispettosa delle regole, che ora può guardare all'espansione internazionale grazie al regime del passaporto europeo previsto da MiCAR.

Le banche italiane entrano in campo

L'adeguamento alla nuova normativa coinvolge anche il sistema bancario tradizionale, che vede in MiCAR un'opportunità per ampliare i propri servizi. Banca Sella ha fatto da apripista in Italia, ottenendo il via libera da Banca d'Italia per l'estensione dei servizi di custodia e trasferimento alle cripto-attività. L'istituto biellese, che ha partecipato al programma pilota Fintech Milano Hub della Banca d'Italia fin dal 2022, ha già maturato una significativa esperienza nel settore.

Sebbene al momento l'offerta sia limitata alla custodia e al trasferimento, con un focus probabilmente su token di moneta elettronica a fini di pagamento, l'operazione segna un passo storico per il sistema creditizio italiano, dimostrando come la regolamentazione possa fungere da ponte tra il mondo della finanza decentralizzata e quello della banca tradizionale. Banca Sella, oltre a essere la prima banca italiana abilitata, è anche membro fondatore di Qivalis, un consorzio di 37 banche europee che punta a lanciare uno stablecoin ancorato all'euro.

Un mercato crypto sempre più regolamentato

L'Italia, con otto CASP autorizzati da Consob (tra cui CheckSig, Conio, CryptoSmart e Hercle) e un intermediario bancario come Banca Sella, si posiziona come uno dei mercati all'avanguardia nell'adeguamento alla nuova disciplina europea. La fine del periodo transitorio non lascia spazio a zone grigie: dal 1° luglio, offrire servizi crypto senza la prescritta autorizzazione costituisce una violazione delle normative europee.

Questo scenario, che vede fuori dal mercato un colosso come Binance, apre nuove prospettive per quegli operatori, come Young Platform, che hanno scelto la via della compliance. L'auspicio, espresso dall'ESMA che ha sollecitato la predisposizione di piani di dismissione ordinata, è che il trasferimento delle attività dai soggetti non autorizzati verso operatori vigilati o portafogli auto-custoditi avvenga senza danni per i clienti.

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