Stellantis e la strategia sull’elettrico, un percorso ondivago

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La strategia di Stellantis, guidata da Carlos Tavares, riguardo l'elettrico, è stata definita "ondivaga" da Andrea Cardinali, direttore generale dell'Unrae. Cardinali ha commentato il calo delle vendite registrato dalla multinazionale, sottolineando che l'intero mercato dell'auto è in una fase critica. In Italia, le vendite sono ancora a -18% rispetto ai livelli pre-Covid, e anche il mercato europeo sta affrontando notevoli difficoltà. L'incertezza sulle politiche auto a livello UE, secondo Cardinali, porta il consumatore medio a rinviare le proprie intenzioni di acquisto.

Durante l'audizione di Tavares in Parlamento, è emerso un quadro preoccupante per Stellantis, un marchio storico italiano e una realtà industriale fondamentale per migliaia di lavoratori. Nel corso degli anni, Stellantis ha ottenuto oltre 220 miliardi di euro tra casse integrazioni, prepensionamenti, rottamazioni e sovvenzioni pubbliche di varia natura. Tuttavia, alcuni, come il gruppo Gedi, sembrano non aver prestato attenzione a questi aspetti, preferendo concentrarsi su altre questioni.

La Lega di Matteo Salvini ha lanciato una campagna per fare luce su Stellantis, cercando di scoprire quanto denaro pubblico il gruppo automobilistico ha incassato in Italia e come lo ha utilizzato. Con una serie di interrogazioni parlamentari, la Lega punta a svelare quanti lavoratori italiani sono stati licenziati o messi in cassa integrazione, e quanti stabilimenti sono stati aperti all'estero. Questo apre un nuovo fronte di dibattito sugli investimenti del colosso automobilistico.

In una lettera aperta a Tavares, Mino Giachino ha espresso la sua preoccupazione per il futuro della FIAT e del settore dell'auto in Italia.

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