Moda italiana in crisi, crollo dell'export e fatturato in calo

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il settore della moda italiana sta attraversando una crisi profonda, con un crollo dell'export che ha raggiunto quasi 2 miliardi di euro in soli sei mesi. A lanciare l'allarme è Confartigianato, che evidenzia un peggioramento significativo durante l'estate. In particolare, la provincia di Varese ha subito il calo più intenso, con una diminuzione del 28,7% delle esportazioni, pari a 199 milioni di euro. A livello regionale, la Lombardia ha registrato un calo di 826 milioni di euro, pari all'8,8%.

Il settore tessile-abbigliamento ha visto una diminuzione del fatturato del 6,2% a settembre, con alcuni comparti, come quello della pelletteria, in profonda crisi. La situazione è iniziata lo scorso inverno con un calo delle vendite che molti pensavano fosse solo temporaneo. Tuttavia, il crollo delle esportazioni a luglio, con una diminuzione del 18,3% su base annua, ha fatto scattare l'allarme.

Sergio Tamborini, amministratore delegato di Ratti spa e presidente di Sistema Moda Italia, ha analizzato la frenata del comparto senza fare sconti. La crisi del commercio tradizionale è aggravata dalla crescita delle vendite online. Un'indagine di Confesercenti Sardegna rivela che il 50% dei sardi ha acquistato abbigliamento online, approfittando di sconti disponibili tutto l'anno. Questo ha portato a un calo delle vendite nei negozi tradizionali tra il 10% e il 30% rispetto all'anno scorso.

La crisi del settore moda non è solo un problema economico, ma anche sociale. La diminuzione delle esportazioni e delle vendite nei negozi tradizionali mette a rischio migliaia di posti di lavoro e minaccia la sopravvivenza di molte piccole e medie imprese.

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