Fatturato industriale italiano: l'export guida la ripresa di luglio
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Redazione Economia
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Il fatturato dell'industria italiana ha registrato a luglio una lieve ma significativa crescita, un segnale di vitalità che interrompe una fase di stasi. I dati Istat mostrano un incremento congiunturale dello 0,4% in valore e dello 0,6% in volume. Dopo il +1,2% di giugno, è la prima volta da novembre che il settore chiude due mesi consecutivi in positivo.
Il motore dell'export e la stagnazione del mercato interno
A trainare la ripresa è stato il mercato estero. Le vendite verso l'estero sono cresciute dello 0,9% in valore e del 2,2% in volume. Al contrario, il mercato interno è rimasto stagnante, con una variazione nulla in valore e un lieve calo dello 0,2% in volume, segno di una domanda ancora fragile.
Il quadro contrastante nel settore dei servizi
Parallelamente, il fatturato dei servizi ha segnato un +0,6% in valore, ma è rimasto piatto in volume. A trainare il settore è stato il commercio all'ingrosso, con aumenti superiori all'1%. Gli altri servizi, invece, hanno mostrato un andamento debole, con una contrazione in volume.
Un'economia a due velocità
Il quadro che emerge è quello di un'economia italiana che procede a due velocità. Da un lato, l'industria trova ossigeno grazie ai mercati internazionali. Dall'altro, permangono le criticità della domanda interna, che non è ancora in grado di sostenere una ripresa solida, lasciando l'onere della crescita quasi interamente sulle spalle dell'export.




