Beukema: “Volevamo vincere, ma il punto è importante per la Champions. Clean sheet positivo”
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Redazione Sport
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Sam Beukema, difensore del Napoli, si è concesso ai microfoni di Dazn nel post-partita della sfida odierna con il Como – valsa la 35ª giornata del campionato 2025/26 di Serie A e terminata in parità a reti bianche – provando a tratteggiare un bilancio di quella che, a tutti gli effetti, è parsa una gara dal doppio volto. “Cosa ci portiamo dietro da questa gara? Ovviamente volevamo vincere, come sempre”, ha esordito il giocatore, il quale ha poi aggiunto come la consapevolezza della difficoltà dell’impegno fosse già presente nello spogliatoio prima del fischio d’inizio. E il motivo, a suo dire, risiedeva nella natura stessa dell’avversario: un Como che, nelle settimane recenti, ha dimostrato di saper giocare un calcio di qualità superiore alla media del torneo. Dal punto di vista aritmetico, però, Beukema ha voluto sottolineare l’importanza di non aver subito gol, un “clean sheet” che definisce “positivo” in chiave qualificazione alla prossima Champions League.
Le ambizioni del Como e l’orgoglio amaro di Fabregas
Dall’altra parte della barricata, invece, la delusione per non aver concretizzato il dominio territoriale – soprattutto nella prima frazione di gioco – si mescola a un sentimento di orgoglio malcelato. Il tecnico spagnolo del Como, Fabregas, ha offerto un’analisi a caldo piuttosto intensa: “Dentro la mia testa sono molto orgoglioso, però noi avevamo preparato una partita per vincere e sono arrabbiato che non siamo riusciti a farlo”. Un’ammissione che lascia trasparire la frustrazione per le occasioni sciupate, alcune delle quali davvero ghiotte. E la classifica, ora, rischia di complicarsi per i lariani: la Juventus, nella corsa al quarto posto utile per la Champions, potrebbe allungare ulteriormente, mentre la Roma si fa minacciosa alle spalle del quinto posto attualmente occupato dalla squadra di Fabregas. I gol sprecati nel primo tempo, insomma, potrebbero pesare come macigni nel rush finale del campionato.
Un pareggio che sa di occasione persa per entrambe
Al Sinigaglia, come già accaduto all’andata al Maradona, il tabellino recita 0-0: un risultato che, a conti fatti, appare tutto sommato giusto ma che non soddisfa pienamente nessuno dei due contendenti. Nel primo tempo, le migliori occasioni sono state appannaggio del Como: su tutte, una ripartenza conclusa da Douvikas, il quale dopo aver saltato Milinkovic-Savic si è visto respingere il tiro sulla linea da Rrahmani, in un intervento che sa più di miracolo che di ordinaria amministrazione. Antonio Conte, tecnico del Napoli, ha parlato di “buona prestazione” nonostante le imprecisioni, spiegando che uscire indenni da un campo come quello lariano non è affatto scontato. “Sia noi che loro ci giocavamo tantissimo: forse più loro di noi in ottica Champions”, ha osservato l’allenatore salentino, il quale ha poi ribadito l’obiettivo di blindare matematicamente il pass per la massima competizione europea e, possibilmente, di migliorare la posizione in classifica.
L’equilibrio regna sovrano e la cronaca si concentra sui fatti
Non ci sono stati episodi di cronaca nera degni di nota, né sviluppi giudiziari legati all’incontro: il racconto si limita alla sostanza tecnico-tattica di una partita in cui entrambe le formazioni hanno avuto, a fasi alterne, la possibilità di portare a casa l’intera posta in palio. La redazione ha riportato fedelmente le dichiarazioni dei protagonisti – Beukema, Fabregas e Conte – senza aggiungere commenti soggettivi o generalizzazioni. Quel che emerge, allo stato attuale, è un quadro di sostanziale equilibrio: il Napoli raccoglie un punto che tiene a debita distanza le inseguitrici nella lotta alla Champions, mentre il Como mastica amaro per le occasioni mancate ma non perde la speranza di agganciare il treno europeo. Le parole di Beukema (“il punto è importante”) suonano quasi come un mantra in una serata in cui la vittoria è stata solo un miraggio per entrambe le sponde del lago.




