Sciopero dei trasporti rinviato al 15 dicembre: Salvini e sindacati a confronto
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Redazione Interno
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Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, è al centro di un acceso dibattito con i sindacati di base. Questo conflitto è scoppiato in seguito alla seconda precettazione firmata da Salvini in una settimana. Luigi Sbarra, segretario generale della Cisl, ha difeso la posizione di un sindacato "responsabile" e ha fatto appello a Meloni, sottolineando che il sindacato ha offerto serietà e affidabilità al governo, ma chiede che questa serietà venga ricambiata con altrettanta responsabilità.
La precettazione di Salvini, che aveva ridotto lo sciopero proclamato per domani dai sindacati autonomi da 24 a 4 ore, ha avuto solo un successo parziale. L'astensione dal lavoro è stata rinviata al 15 dicembre. I sindacati hanno definito questa mossa "un vero e proprio oltraggio all'esercizio di un diritto costituzionale", mentre Salvini spera che il rinvio possa favorire un confronto sereno tra le parti.
Nonostante il rinvio dello sciopero, a Milano rimane a rischio ATM dalle 18 alle 22. I sindacati hanno sfidato Salvini sul terreno dei diritti costituzionali, oltre che nel merito delle questioni poste dalle istanze dei lavoratori, ignorate dalle controparti datoriali e dal responsabile del dicastero dei trasporti.




