Seat S.a. chiude il 2025 con un record di consegne, trainata da Cupra e dall'elettrificazione
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Redazione Economia
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Il gruppo automobilistico spagnolo Seat S.A., che controlla i marchi Seat e Cupra, ha superato ogni precedente storico nelle consegne di veicoli nel corso del 2025, confermando una traiettoria di crescita in un panorama settoriale tutt'altro che semplice. I dati ufficiali, infatti, parlano di 586.300 unità consegnate ai clienti negli ultimi dodici mesi, un incremento del 5,1 per cento se paragonato alle performance del 2024. Questo risultato, peraltro, ha permesso di scavalcare il precedente massimo, che risaliva all'anteguerra pandemica, precisamente al 2019, segnando un passo in avanti significativo per l'azienda del Gruppo Volkswagen.
La spinta decisiva arriva dal brand Cupra
A smuovere l'asticella del totale, come ormai atteso dagli analisti, è stata in maniera preponderante l'evoluzione di Cupra, il marchio giovane e sportivo che continua a raccogliere consensi a livello globale. Le sue consegne, nello specifico, sono schizzate a un più 32,5 per cento su base annua, un balzo che ne consolida il ruolo di locomotiva all'interno del portfolio e che ne ha sancito il superamento della soglia simbolica del milione di vetture vendute dalla sua creazione. Un successo, questo, costruito su una gamma che punta decisamente sul design aggressivo e su una propulsione sempre più orientata verso le nuove tecnologie ibride ed elettriche.
Il percorso di transizione del marchio Seat
Dall'altro lato della medaglia, il brand storico Seat ha invece registrato un andamento più contenuto, se non in lieve flessione, riflettendo una fase di transizione strategica ben precisa. La casa di Martorell, che pure resta un pilastro fondamentale per i volumi complessivi, sta progressivamente lasciando spazio alla crescita di Cupra sul fronte delle motorizzazioni tradizionali, mentre concentra le proprie energie nello sviluppo di una nuova generazione di modelli completamente elettrici. Una scelta, quest'ultima, che mira a ridisegnarne il posizionamento per il prossimo futuro e che spiega, in parte, le dinamiche contrastanti tra i due marchi fratelli.
Il peso crescente delle motorizzazioni a basso impatto
Un capitolo a parte, e di assoluto rilievo nell'economia dei risultati annuali, è quello dedicato all'elettrificazione, dove i numeri mostrano incrementi particolarmente significativi. I modelli interamente elettrici e quelli plug-in hybrid, infatti, hanno contribuito in maniera sostanziale al totale, seppur partendo da basi percentuali differenti, indicando una domanda in decisa evoluzione verso soluzioni a basso impatto ambientale. Questo trend, del resto, è perfettamente in linea con gli investimenti industriali annunciati dal gruppo e con le direttive comunitarie, che spingono per una mobilità sempre più sostenibile, pur senza dimenticare che il motore a combustione interna resta, al momento, una componente essenziale del business.




