Assalto ai portavalori in Sardegna, una giornata diversa dal solito

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una giornata diversa dal solito. Questo è come Giuseppe Silvetti, una delle cinque guardie giurate coinvolte, ha descritto l'assalto ai tre portavalori sulla 131, a Siligo. Silvetti, un calciatore noto nell'Isola e membro della Vigilpol, ha condiviso la sua esperienza sui suoi profili social: «Sono qui che vi scrivo dopo una giornata “diversa dal solito”», racconta, «e vi ringrazio per tutto l’affetto ricevuto da me e dalla mia famiglia, siete in tanti tantissimi e questo mi riempie di gioia e vi ringrazio».

Rinforzi in arrivo

In risposta all'incidente, è previsto l'arrivo di un elicottero ultra moderno e all'avanguardia, che sarà utilizzato anche per i controlli sulle strade, in particolare su quelle dove sono più frequenti gli assalti ai portavalori. Il nuovo mezzo, in dotazione ai carabinieri, sarà messo immediatamente in funzione dopo la presentazione ufficiale prevista nei prossimi giorni.

Caccia all'uomo

Nel frattempo, la caccia all'uomo è ancora in corso in tutta l'isola. Si cerca di risalire ai componenti del commando armato che ha scatenato l'inferno al bivio di Siligo della Carlo Felice per la rapina ai tre portavalori della Vigilpol, che ha fruttato un bottino di 4 milioni di euro. Le indagini sono riservate: oggi sono state effettuate numerose perquisizioni e l’attenzione degli inquirenti è concentrata in particolare sul Nuorese.

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