Natale a Genova, tra musica sacra e visite nei luoghi della memoria

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Mentre l'atmosfera delle feste, seppure attenuata dal passare dei giorni, continua a riverberare tra i caruggi e le piazze, la proposta culturale genovese per l'ultimo fine settimana dell'anno si articola su due piani distinti, entrambi capaci di attrarre chi, superata la culla della Natività, desideri un approfondimento artistico o storico. Da un lato, infatti, si chiude una rassegna musicale di pregio che ha valorizzato il patrimonio ecclesiastico, dall'altro si apre un percorso insolito e suggestivo all'interno del cimitero monumentale, uno dei musei a cielo aperto più celebri d'Europa, il cui appuntamento straordinario cade proprio nel periodo natalizio.

L'ultima nota nelle chiese in musica

Si terrà domani, sabato 27 dicembre, il concerto conclusivo di “Chiese in Musica”, la rassegna promossa dal Comune che ha trasformato alcuni dei più affascinanti edifici sacri della città in palcoscenici acustici d'eccezione. L'evento, in programma alle 20.30 nella Chiesa di Santa Maria della Cella a Sampierdarena, vedrà esibirsi cori ed ensemble con un repertorio che spazia dalla classica alla contemporanea. Una peculiarità dell'iniziativa, che ne ha segnato il successo, è stata l'opportunità concessa al pubblico di fruire di una visita guidata prima dell'esibizione: la storica dell'arte Marta Faruffini ha infatti condotto i presenti alla scoperta dei tesori custoditi tra quelle mura, illustrando con competenza dipinti, sculture e le elaborate composizioni presepiali che arricchiscono gli altari, fornendo così un contesto di valore che ha elevato la semplice serata musicale a vera e propria esperienza culturale integrata.

Staglieno, un museo vivente oltre le feste

Parallelamente, e non lontano dalle note che echeggeranno in Santa Maria della Cella, prende il via un doppio appuntamento con le visite straordinarie nel cimitero monumentale di Staglieno, la cui fama di galleria della scultura ottocentesca e moderna attraversa i confini nazionali. Questa iniziativa, che si inserisce in un calendario di aperture dedicate anche nei giorni festivi, permette di osservare da una prospettiva diversa un luogo solitamente associato al silenzio e al raccoglimento, ma che in realtà rappresenta una pagina fondamentale della storia artistica e sociale di Genova, dove opere di straordinario realismo – alcune delle quali legate a tragiche vicende di cronaca nera, ricordate con sobrietà e senza indulgenza per i dettagli – raccontano storie individuali e collettive di un passato non troppo remoto.

Il respiro più lungo dei presepi e dei mercati

La città, del resto, conferma la sua vocazione a protrarre lo spirito del Natale ben oltre la data del 25 dicembre, attraverso una miriade di proposte che resistono al volgere del calendario. I presepi, per esempio, costituiscono un filo conduttore che unisce il centro ai quartieri collinari e ai borghi della provincia: si tratta di allestimenti che vanno dalle statuine antiche inserite in scenari genovesi alle interpretazioni contemporanee, dai grandi impianti scenografici alle collezioni internazionali, molti dei quali resteranno visitabili almeno fino all'Epifania, seguendo itinerari ufficiali che ne facilitano la scoperta. Allo stesso modo, il mercatino agroalimentare “Tipicamente Chiavari”, in programma anch'esso per sabato 27 e domenica 28 dicembre in via Rivarola, con le sue tipicità a chilometro zero e a indicazione geografica protetta, dimostra come l'interesse per i prodotti del territorio e per una socialità di stampo tradizionale non si esaurisca con il pranzo della vigilia, ma possa costituire un valido motivo per una gita fuori porta anche in questi giorni di passaggio verso il nuovo anno.

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