Gli italiani risparmiano, ma nel 2026 cresce la paura del rischio
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Redazione Economia
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Gli italiani continuano a risparmiare ma mostrano una maggiore prudenza nelle scelte finanziarie: è quanto emerge dall’Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani 2026 di Intesa Sanpaolo e Centro Einaudi. Il rapporto evidenzia un comportamento caratterizzato dalla capacità di accantonare parte del reddito e, allo stesso tempo, da una crescente avversione verso gli investimenti considerati più rischiosi.
Il 56% riesce a mettere da parte una quota del reddito
La ricerca, presentata a Milano il 15 settembre 2026 da Gian Maria Gros-Pietro, Gregorio De Felice, Giuseppe Russo e Stefano Firpo, è stata realizzata su un campione di 1.800 capifamiglia titolari di un conto corrente. Il 56% degli intervistati dichiara di essere riuscito a risparmiare, una percentuale in calo rispetto al 58% rilevato nell’anno precedente, mentre la quota media accantonata raggiunge l’11,9% del reddito disponibile.
Il risparmio rimane legato soprattutto alla necessità di fronteggiare eventuali imprevisti, indicata dal 40% degli intervistati. Tra gli altri obiettivi figurano l’acquisto o la gestione della casa e la pensione, entrambe indicate dal 19%, mentre il sostegno ai figli riguarda l’11% del campione. Una quota del 6% dichiara invece di destinare il denaro accumulato agli investimenti in generale.
Portafogli poco diversificati e cautela verso i mercati
Accanto alla capacità di risparmiare emerge una difficoltà nel trasformare il denaro accumulato in investimenti diversificati. Secondo l’indagine, il 72% degli intervistati possiede portafogli poco diversificati, mentre soltanto il 36% sa che un fondo può presentare un livello di rischio inferiore rispetto all’acquisto di una singola azione.
La prudenza riguarda in modo particolare i più giovani: nella fascia tra 18 e 24 anni si registra il maggiore livello di avversione al rischio. Il rapporto mette in evidenza una distanza tra la propensione all’accumulo e la conoscenza degli strumenti finanziari, con una parte dei risparmiatori che preferisce mantenere un approccio conservativo invece di distribuire le proprie risorse tra diverse soluzioni di investimento.
Casa, pensione e sicurezza tra le priorità degli italiani
Per il 28% degli intervistati risparmiare rappresenta un comportamento indispensabile, mentre il 94% riconosce comunque l’utilità di mettere da parte risorse economiche. Le motivazioni indicate dagli italiani sono legate principalmente alla protezione personale e familiare, in un periodo segnato da una crescita economica debole e da tensioni internazionali.
L’indagine conferma anche il peso degli obiettivi patrimoniali tradizionali nelle decisioni delle famiglie. La casa mantiene un ruolo centrale tra le finalità del risparmio, insieme alla costruzione di una maggiore sicurezza per il futuro e alla preparazione della fase pensionistica.
La collaborazione tra Intesa Sanpaolo e Centro Einaudi per l’analisi dei comportamenti finanziari degli italiani è iniziata nel 2011 e prosegue con rapporti dedicati alle abitudini di risparmio e alle scelte di investimento delle famiglie.
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