Salmonella nell'acqua potabile in Sicilia
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Redazione Interno
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In Sicilia, la situazione idrica, già critica a causa della scarsità delle piogge e dei razionamenti, si è ulteriormente aggravata con la scoperta di tracce di salmonella nell'acqua potabile. La Siciliacque, società responsabile della gestione delle risorse idriche, ha rilevato la presenza del batterio nell'acqua proveniente dalla diga Garcia, in uscita dal potabilizzatore di Sambuca di Sicilia. La notizia, diffusa dopo i risultati delle analisi, ha portato all'immediato potenziamento del trattamento di disinfezione per eliminare i batteri e garantire la sicurezza dell'acqua distribuita.
Le Asp e le prefetture di Trapani e Agrigento sono state prontamente informate per adottare le necessarie misure di tutela della salute pubblica. In particolare, l'Asp di Trapani, durante una riunione convocata dalla Prefettura, ha raccomandato ai sindaci di quindici comuni del Trapanese di emanare ordinanze di non potabilità dell'acqua. Queste ordinanze, emesse a scopo precauzionale, resteranno in vigore fino al superamento della non conformità segnalata.
La situazione è particolarmente critica nei comuni di Sambuca di Sicilia, Santa Margherita di Belice e Montevago, dove l'acqua non è potabile e i disagi per la popolazione sono significativi. La Siciliacque ha intensificato i controlli e il trattamento di disinfezione, ma la preoccupazione tra i cittadini rimane alta, soprattutto in considerazione della già difficile situazione idrica dell'isola.
L'emergenza idrica in Sicilia, caratterizzata da invasi a secco e distribuzione a singhiozzo, ha reso ancora più drammatica la scoperta della salmonella nell'acqua potabile. Le piogge, seppur violente, sono state rare e insufficienti a risolvere la crisi, mentre la realizzazione di nuovi pozzi è ancora lontana.




