Calciomercato chiuso, la Fiorentina rivoluziona l'attacco con Beto, Gnonto e Gonçalves
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Redazione Sport
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La sessione estiva di calciomercato ha chiuso i battenti alle 20.00 di martedì 1 settembre, con una valanga di operazioni concluse sul gong che hanno ridisegnato i volti di molte squadre di Serie A. Tra le protagoniste assolute di questa lunga estate di trattative spicca senza dubbio la Fiorentina, che ha messo a segno una vera e propria rivoluzione della rosa, con tredici arrivi e ben venticinque partenze, cambiando profondamente il volto della squadra affidata a Fabio Grosso e al direttore sportivo Fabio Paratici.
Un attacco completamente nuovo dopo l'addio di Kean
Il reparto offensivo viola è stato oggetto dell'intervento più massiccio, soprattutto dopo la cessione di Moise Kean al Como. L'attaccante, ceduto ai lariani in un'operazione che può superare i 35 milioni di euro, ha lasciato un vuoto che la dirigenza ha colmato con un poker di colpi da novanta.
Sul filo di lana sono arrivati il centravanti Beto dall'Everton a titolo definitivo per circa 18 milioni di euro, l'esterno offensivo Wilfried Gnonto dal Leeds United con la formula del prestito oneroso a 1 milione e diritto di riscatto fissato a 15 milioni, e infine Pedro Gonçalves, prelevato dallo Sporting Lisbona con un prestito oneroso da 2,5 milioni e obbligo di riscatto condizionato a 22,5 milioni.
Una campagna acquisti da oltre 136 milioni di euro
L'importante lavoro di rifacimento della rosa, iniziato con l'arrivo in estate di profili come Radu Dragusin dal Tottenham in prestito oneroso con obbligo di riscatto, e proseguito con investimenti pesanti come i 25 milioni per Arthur Atta dall'Udinese e i 26 milioni per Chris Inao Oulai dal Trabzonspor, ha portato la spesa complessiva, tra operazioni già concluse e prestiti onerosi, a superare i 136 milioni di euro.
Una cifra destinata a crescere ulteriormente considerando gli obblighi di riscatto e i vari bonus legati alle singole operazioni, a testimonianza di una campagna acquisti estremamente ambiziosa.
Le cessioni eccellenti e l'ultima giornata di fuoco
Oltre a Moise Kean, passato al Como in una trattativa che ha tenuto banco per settimane, la Fiorentina ha salutato anche Albert Gudmundsson, trasferitosi alla Lazio, e Rolando Mandragora, tornato al Torino. A questi si aggiungono le partenze di Robin Gosens, Lucas Beltran, Matteo Piccoli e di altri giocatori come Pietro Comuzzo, Jacopo Fazzini e M'Bala Nzola, finito al Cagliari proprio nelle battute finali del mercato.
Le ultime ore di trattativa sono state caratterizzate da un vero e proprio asse con la Lombardia e la Liguria, con la società viola che ha chiuso le operazioni per Gnonto e Gonçalves, andando contestualmente a valutare la possibilità di inserire in mediana lo svincolato Marcelo Brozovic per colmare il vuoto lasciato da Mandragora.
Juventus e le altre big: il quadro della sessione
Non solo Fiorentina, perché la sessione estiva ha regalato emozioni anche sulle altre piazze italiane. La Juventus, attivissima nell'ultima giornata, ha rinforzato la mediana assicurandosi Pape Matar Sarr a titolo temporaneo dal Tottenham per 2,5 milioni, con opzione di riscatto fissata a 27,5 milioni. Il Como si è invece distinto per la maxi-operazione che ha portato Kean in riva al lago, mentre la Lazio ha completato l'arrivo di Albert Gudmundsson dopo le visite mediche.
Sul fronte internazionale, il Manchester City ha chiuso l'arrivo di Enzo Fernandez in un'operazione da quasi 150 milioni, mentre il Liverpool ha puntato sul futuro acquistando il giovane portiere Lucca Brughmans, che resterà in prestito al Genk fino al 2027.
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