Fiorentina, attacco in rivoluzione: Gnonto in prestito, Beto in arrivo e Kean verso l’addio

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Fiorentina sta vivendo ore di frenesia sul mercato degli ultimi giorni, con l’obiettivo di ridisegnare completamente il reparto avanzato dopo un avvio di campionato disastroso sotto il profilo dei risultati. Mentre il club viola attende nel pomeriggio l’arrivo in città di Wilfried Gnonto, esterno offensivo classe 2003 proveniente dal Leeds, la dirigenza sta limando gli ultimi dettagli per portare a termine un’altra operazione pesante, quella che porterà in maglia gigliata l’attaccante Beto, destinato a sostituire il partente Moise Kean.

E proprio in questo vortice di movimenti, con l’ex attaccante della Juventus ormai prossimo a trasferirsi al Como, il tecnico Grosso si trova a dover gestire un affollamento senza precedenti nel suo scacchiere offensivo, una sovrabbondanza che impone scelte nette e gerarchie chiare a partire già dalla prossima giornata di campionato.

Gnonto, il primo tassello dell’operazione rilancio

Secondo le indiscrezioni raccolte da Sky Sport, l’operazione che riporta Gnonto in Italia è stata chiusa sulla base di un prestito con diritto di riscatto, una formula che consente alla Fiorentina di testare le condizioni del calciatore senza impegnarsi in un esborso immediato. L’esterno d’attacco, nato in Italia ma di nazionalità anche ivoriana, è un profilo che Grosso conosce bene e che dovrebbe garantire quella scintilla in fase di finalizzazione che finora è mancata in modo clamoroso.

Alto 170 centimetri, dal baricentro basso e con un piede destro che predilige le conclusioni dalla distanza, Gnonto si distingue per la capacità di giocare su entrambe le corsie, alternando progressioni palla al piede a movimenti da opportunista in area di rigore. Non eccelle nell’uno contro uno, ma la sua freddezza sotto porta e la propensione a inserirsi negli spazi stretti lo rendono un elemento prezioso in un attacco che ha segnato zero reti nelle prime due uscite ufficiali, incassando invece sette goal tra Roma e Frosinone.

La rivoluzione offensiva e le gerarchie di Grosso

L’arrivo di Gnonto, che si aggiunge alle trattative in corso per Beto e alle presenze di calciatori come Pellegrino, Njie, Mastantuono e lo stesso Gudmundsson, crea un quadro di concorrenza interna che impone all’allenatore un lavoro di sintesi non semplice. Il campo, fino a questo momento, non ha certo dato ragione alle scelte operate dalla dirigenza: il 4-0 incassato all’Olimpico contro la Roma e il 3-0 subito in casa contro il Frosinone hanno acceso i riflettori su un reparto che appare spaesato, privo di identità e incapace di pungere.

Eppure, nonostante il momento negativo, la società non ha rallentato il passo sul mercato, anzi ha accelerato per garantire a Grosso soluzioni alternative e maggiore profondità. Con Kean in uscita verso il Como, il ruolo di terminale offensivo sarà verosimilmente affidato a Beto, mentre Gnonto e Gudmundsson si giocheranno le fasce, con Mastantuono e Njie pronti a ritagliarsi spazi da subentranti o a partire dal primo minuto a seconda delle esigenze tattiche.

La sfida per Grosso sarà quella di trasformare questa abbondanza di nomi in un collettivo funzionante, evitando che la qualità dei singoli si traduca in confusione collettiva.

Il mercato parallelo: Bari respinto, Monza avanti su Zeballos

In questo stesso contesto di trattative serrate, non mancano gli sviluppi anche per quanto riguarda altre piste che coinvolgono calciatori seguiti dal club toscano o, al contrario, destinati ad altre destinazioni. Il Bari ha mostrato un interesse concreto per Luca Petrungaro, l’esterno offensivo classe 2000 che milita nel Potenza, ma la dirigenza lucana ha opposto un muro invalicabile, respingendo tutte le proposte avanzate dai pugliesi.

La società rossoblu, guidata da un assetto dirigenziale che non intende privarsi del calciatore, ha chiuso ogni possibile canale di negoziazione, e resta da capire se il Bari tenterà un ultimo assalto entro la giornata di domani. Sul fronte opposto, il Monza sta spingendo con decisione per l’acquisto di Zeballos, un altro profilo offensivo che potrebbe lasciare la Fiorentina per trovare maggior spazio in una squadra che punta a consolidarsi in Serie A.

Le due operazioni, seppur distinte, disegnano un mercato in cui la Fiorentina non si limita ad acquistare, ma cerca anche di sfoltire un organico che rischia di diventare troppo numeroso per essere gestito con equilibrio.

L’attesa per Gnonto e le prossime ore decisive

L’attesa si concentra ora sull’arrivo di Gnonto in città, previsto nel pomeriggio di oggi, quando l’ex calciatore del Leeds si sottoporrà alle visite mediche di rito prima di mettersi a disposizione del tecnico e dei nuovi compagni. Il prestito con diritto di riscatto rappresenta per la Fiorentina un’opzione a basso rischio, ma anche un banco di prova importante per un calciatore che in Premier League ha mostrato lampi di talento senza riuscire a imporsi come titolare fisso.

L’inserimento di Gnonto, insieme all’arrivo di Beto e all’addio di Kean, modifica in modo sostanziale gli equilibri di un attacco che ha bisogno di ritrovare fiducia e concretezza. Le gerarchie annunciate da Grosso per la prossima partita saranno il primo test per capire se questa rivoluzione di mercato potrà tradursi in un cambiamento di passo immediato o se invece servirà tempo per digerire i nuovi inserimenti e trovare l’intesa giusta tra i reparti.

La dirigenza, intanto, continua a lavorare per chiudere le ultime operazioni in entrata e in uscita, consapevole che il bilancio di queste ore frenetiche sarà determinante per il prosieguo di una stagione già partita in salita.

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