Maresca al City, scambio di comunicati tra Chelsea e Manchester City

Maresca al City, scambio di comunicati tra Chelsea e Manchester City
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Redazione Sport Redazione Sport   -   La nomina di Enzo Maresca come nuovo allenatore del Manchester City, ufficializzata oggi, ha innescato un duro scambio di comunicati tra il club di proprietà di Sheikh Mansour e il Chelsea. I Blues, attraverso una nota ufficiale, hanno espresso il loro disappunto per le modalità con cui l'italiano ha lasciato Stamford Bridge a gennaio, sostenendo che il tecnico avesse già la testa proiettata verso l'Etihad Campus quando ancora sedeva sulla panchina londinese; una ricostruzione che il diretto interessato ha in parte confermato, porgendo le sue scuse per il "disagio" causato.

Le rivelazioni del Chelsea sull'addio di Maresca

Il Chelsea ha pubblicato una lunga dichiarazione per chiarire i retroscena di un addio che, come ammesso dagli stessi dirigenti, ha condizionato negativamente l'intera stagione 2025/26, conclusasi in modo deludente. Il club ha rivelato che già nell'autunno del 2025 il club era stato informato dall'allenatore della possibilità che si aprisse un'opportunità per lui a Manchester, qualora Pep Guardiola avesse deciso di lasciare a fine stagione.

"È diventato chiaro che il suo forte desiderio era quello di succedere a Guardiola e che era completamente impegnato a perseguire questa opportunità, nonostante fosse sotto un contratto a lungo termine che non aveva il diritto di rescindere", si legge nella nota dei Blues.

Secondo la ricostruzione del club londinese, le dimissioni dell'italiano, arrivate in modo "improvviso e inaspettato" nel dicembre 2025, hanno costretto la società a tutelare i propri interessi e a cercare una soluzione nell'immediato, anche per evitare che la situazione potesse minare ulteriormente lo spogliatoio e il rapporto con i tifosi.

Non è un caso che il Chelsea abbia voluto specificare di aver raggiunto un accordo riservato con il City per il pagamento di un indennizzo, stimato in circa 20 milioni di euro, ma anche di aver trovato una quadra con lo stesso Maresca, il quale dovrà corrispondere un risarcimento per la risoluzione anticipata del contratto.

La versione del Manchester City e le scuse di Maresca

A stretto giro, anche il Manchester City ha voluto dire la sua, con un comunicato che non ha smentito i contatti avvenuti in autunno e in inverno, ma che ha cercato di inquadrarli all'interno di una normale pianificazione futura. I campioni d'Inghilterra in carica hanno confermato che "conversazioni riservate" si sono svolte tra alcuni rappresentanti del club e Maresca mentre lui era ancora il tecnico del Chelsea, per discutere di un suo possibile ritorno in un ruolo di "leadership ad interim" nell'eventualità di un addio di Guardiola.

Il club di Manchester ha poi riconosciuto che la partenza a metà stagione dell'italiano è stata di fatto "dirompente" per la stagione del Chelsea, prendendo atto del malcontento generato e sottolineando come, una volta trovato l'accordo con Maresca, sia stato raggiunto un accordo economico con il Chelsea per chiudere la vicenda.

Lo stesso tecnico, nel suo primo intervento da allenatore dei Citizens, ha assunto su di sé ogni responsabilità, dichiarando che la decisione di lasciare è stata solo sua, e che il suo obiettivo non era causare disagi, ma cogliere un'opportunità irrinunciabile. "Riconosco che la mia partenza dal Chelsea a metà stagione ha causato disagi al club e per questo mi scuso. Non era mia intenzione né mio desiderio", ha affermato Maresca.

Un ritorno alla base per il tecnico italiano

Per Maresca, che ha firmato un contratto triennale che lo legherà al City fino al 2029, si tratta di un vero e proprio ritorno a casa, visto che questa è la terza volta che approda all'Etihad Campus. L'italiano, dopo aver allenato la squadra Under-21 e aver fatto parte dello staff di Guardiola come assistente nella stagione del treble, è considerato il profilo ideale per garantire una continuità di gioco dopo la lunga era dell'allenatore catalano.

La sua esperienza sulla panchina del Chelsea, nonostante il finale burrascoso, gli ha permesso di mettere in bacheca due trofei internazionali come la Conference League e la Coppa del Mondo per club, e di conoscere a fondo le dinamiche della Premier League. Ora l'ex allenatore del Leicester ha ereditato una squadra che, pur avendo vinto Carabao Cup e FA Cup nell'ultima stagione, ha visto sfumare il titolo di campione d'Inghilterra a favore dell'Arsenal, e dovrà lavorare per riportare la squadra ai vertici della competizione.

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