A Verona l'Inter di Chivu fa a meno di Dimarco, Barella e Dumfries
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Redazione Sport
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La domenica di Serie A si apre, come da tradizione ormai consolidata, con il lunch match delle 12:30, che vede l'Inter affrontare in trasferta il Verona nel palcoscenico dello stadio Bentegodi. I nerazzurri, guidati da Cristian Chivu, cercano di ripetere la solida prestazione offerta contro la Fiorentina, un successo che aveva parzialmente cancellato il retrogusto amaro della sconfitta maturata a Napoli. Dall'altra parte, i gialloblù, ancora a secco di vittorie in questo inizio di campionato, sono chiamati a un'impresa non da poco per risollevare le proprie sorti. L'incontro, che si preannuncia tatticamente interessante, offre subito il primo spunto di riflessione osservando le scelte operate in fase di formazione.
Le scelte a sorpresa di Chivu
La lista dei giocatori interisti che non partono titolari desta infatti una certa attenzione, comprendendo nomi di assoluto rilievo come quelli di Nicolò Barella, di Denzel Dumfries e, soprattutto, di Federico Dimarco. Quest'ultimo, pilastro della fascia sinistra e spesso regista di assist decisivi, viene lasciato in panchina in una decisione che punta forse a gestire le energie o a sorprendere la difesa avversaria. A centrocampo, invece, la presenza di Hakan Calhanoglu garantisce qualità e volume di gioco, mentre l'attacco è composto dalla coppia formata da Bonny e Lautaro Martínez, sulla quale grava il peso principale della manovra offensiva.
Il Verona punta sulla novità in attacco
La squadra di casa, dal canto suo, risponde con una formazione che mescola esperienza e giovani promesse. Tra i pali è confermato Lorenzo Montipò, mentre la difesa a tre vede l'innesto di Frese, il quale viene schierato come difensore centrale insieme a Bella-Kotchap e Nelsson. Sulla fascia, oltre a Bradaric, trova spazio anche Belghali, a completare un centrocampo dove spicca la presenza di Gagliardini, ex interista. La principale novità, tuttavia, risiede nella coppia d'attacco, affidata al tandem Orban-Giovane, un binomio che l'allenatore veronese spera possa finalmente scardinare una difesa avversaria che, nonostante gli assenti, rimane di alto livello.
Il primo tempo si chiude in equilibrio
Il primo tempo di gioco, vivace e combattuto, regala già diverse emozioni e conferma le attese per una partita senza esclusione di colpi. Dopo che l'Inter era passata in vantaggio, un rapido contropiede del Verona, materializzatosi in un lampo del giovane Giovane, ha riportato in parità le sorti dell'incontro. Poco dopo, un palo colpito da Orban ha fatto tremare la traversa nerazzurra, mancando per un soffio il sorpasso gialloblù. L'azione, pericolosissima, ha dimostrato la pericolosità della manovra offensiva della squadra di casa. All'intervallo, dunque, il punteggio di 1-1 riflette una gara aperta, dove entrambe le compagini hanno mostrato i propri pregi e le proprie intenzioni, lasciando tutto in sospeso per la ripresa.




