Musetti e Darderi, l’Australia si colora di azzurro: due vittorie storiche aprono gli ottavi
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Redazione Sport
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L’avventura australiana dell’Italia del tennis, che già poteva contare su Jannik Sinner saldamente nei sedicesimi, si è arricchita in poche ore di due capitoli fondamentali, scrivendo una pagina di sport collettiva che pochi avevano pronosticato. Dopo la netta affermazione di Sinner, infatti, sono stati Lorenzo Musetti e Luciano Darderi a centrare un obiettivo mai raggiunto prima nei rispettivi percorsi, ovvero gli ottavi di finale del primo Slam della stagione, superando avversari di rango e dimostrando una maturità tattica e mentale in costante ascesa. Un doppio successo, quello di ieri, che non solo proietta due dei nostri migliori talenti nella seconda settimana di gioco ma ridefinisce anche gli equilibri interni alla squadra azzurra, proponendo nuovi protagonisti capaci di reggere la pressione dei tornei maggiori.
La maratona di Musetti e il traguardo mancato
Lorenzo Musetti, virtualmente il numero tre del ranking mondiale, ha dovuto scavare a fondo in ogni risorsa, fisica e tecnica, per avere la meglio sul pericoloso ceco Tomas Machac, fresco dell’eliminazione del greco Stefanos Tsitsipas. Il match, uno dei più lunghi e combattuti del torneo, è stato un susseguirsi di colpi di scena e cambi di momentum, con l’italiano costretto a cedere il primo set per poi riacciuffare l’incontro nel secondo e nel terzo. Machac, però, non si è arreso, riuscendo a strappare il quarto parziale e a portare la sfida al decisivo, dove Musetti ha saputo trovare quel qualcosa in più, chiudendo i conti dopo quattro ore e ventisette minuti di gioco con il punteggio di 5-7, 6-4, 6-2, 5-7, 6-2. Una vittoria che vale molto più del semplice accesso al turno successivo, poiché certifica una crescita nella capacità di gestione delle fasi critiche, un aspetto su cui il tennista toscano aveva talvolta mostrato qualche incertezza.
Darderi e il salto di qualità in una partita perfetta
Parallelamente, sullo stesso cemento di Melbourne Park, Luciano Darderi compiva un’impresa forse ancor più significativa, considerando l’esperienza dell’avversario. L’italoargentino ha infatti estromesso il russo Karen Khachanov, testa di serie numero quindici del tabellone, in quattro set ben gestiti (7-6, 3-6, 6-3, 6-4), dimostrando una freddezza e una precisione nei colpi fondamentali che hanno progressivamente logorato la resistenza dell’avversario. Darderi, il quale si era già segnalato per prestazioni di rilievo in passato, ha concretizzato qui il suo potenziale, muovendosi in campo con una sicurezza insolita e servendo in modo efficace nei momenti più delicati, tanto da strappare il primo set al tie-break e da controllare senza troppi patemi le fasi finali dell’incontro.
Il quadro del torneo e i prossimi ostacoli
I percorsi dei due azzurri, che incrociano ora tennisti di altissimo livello, si dividono nel tabellone. Musetti, che ha così completato la raccolta delle partecipazioni agli ottavi in tutti e quattro gli Slam, attende ora l’esito del match tra lo statunitense Taylor Fritz e lo svizzero Stan Wawrinka, dal quale uscirà il suo prossimo avversario. Darderi, dal canto suo, si prepara a misurare le sue forze con il due volte campione Jannik Sinner, in quello che si prospetta come un derby italiano di altissimo valore tecnico e spettacolare. Mentre le luci si accendono su questi scontri, il torneo procede tra interruzioni dettate dalla severa regola del calore, che ha costretto a sospendere alcuni incontri e a concentrare il gioco solo su campi coperti come il Margaret Court Arena, dove poco prima Ben Shelton aveva chiuso in tre set la sua pratica con il monegasco Valentin Vacherot.




